A Bagnoli i parcheggiatori abusivi del clan: affari d’oro per la camorra con la riapertura dei locali notturni

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Christian Maiorino
Christian Maiorino

NAPOLI – Con l’arrivo della stagione estiva e il conseguente aumento delle presenze nelle aree della movida cittadina, torna a crescere anche l’attenzione delle forze dell’ordine su fenomeni illegali che da anni caratterizzano alcune zone di Napoli. Tra queste figura Bagnoli, quartiere che nei mesi più caldi registra un significativo incremento di visitatori attratti dai locali, dagli spazi all’aperto e dagli eventi serali che animano il lungomare e le aree limitrofe.

L’estensione delle attività fino a tarda notte e il maggiore afflusso di persone comportano inevitabilmente un aumento del traffico veicolare. Centinaia di automobilisti raggiungono infatti la zona ogni settimana alla ricerca di un posto dove lasciare l’auto. Una situazione che, secondo gli investigatori, favorisce il ritorno e il consolidamento del fenomeno dei parcheggiatori abusivi, presenza ormai storica in diverse aree della città.

Il controllo degli spazi destinati alla sosta rappresenta da tempo una fonte di guadagno particolarmente redditizia per gruppi criminali radicati sul territorio. L’elevato numero di veicoli in circolazione e la difficoltà di reperire parcheggi regolari consentono infatti di generare introiti quotidiani considerevoli attraverso richieste di denaro agli automobilisti.

Secondo le ricostruzioni investigative, nel business dei parcheggi abusivi attivo nella zona di Bagnoli sarebbe emersa con forza la posizione del gruppo dei Mariorino. Il sodalizio sarebbe riuscito a conquistare la quota più consistente dei proventi derivanti dalla gestione illegale delle aree di sosta, rafforzando la propria presenza e il proprio peso all’interno degli equilibri criminali locali.

L’ascesa del gruppo avrebbe inciso anche sui rapporti con altri clan interessati allo stesso settore. In particolare, i Mariorino sarebbero riusciti a imporsi sulla cosca degli Esposito, ottenendo una posizione predominante nella spartizione degli introiti legati alla sosta abusiva. Un risultato che evidenzia come il controllo di attività apparentemente marginali continui a rappresentare un elemento strategico per le organizzazioni criminali, soprattutto in contesti caratterizzati da un forte afflusso di persone e da un’intensa vita notturna.

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