Alta tensione a Casoria: rifiuta il controllo e tenta di aggredire i poliziotti. Arrestato 36enne

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CASORIA – Un controllo di routine trasformato in un pomeriggio di follia e violenza. È la cronaca di quanto accaduto ieri, venerdì 11 settembre, lungo la trafficata via Sannitica, dove un uomo di 36 anni, originario di Napoli, ha dato in escandescenze di fronte a una pattuglia della Polizia di Stato, finendo in manette con le pesanti accuse di resistenza e minacce a pubblico ufficiale. Per lui anche una denuncia per il rifiuto di fornire le proprie generalità e una sanzione amministrativa per possesso di droga.

Tutto ha avuto inizio nel tardo pomeriggio. Gli agenti del commissariato di Afragola, guidati dal vicequestore, erano impegnati in un capillare servizio di controllo del territorio, una di quelle operazioni volte a garantire la sicurezza e a prevenire reati predatori. La loro attenzione è stata catturata da un uomo che stazionava con fare sospetto nei pressi di un esercizio commerciale. Un atteggiamento guardingo, quasi nervoso, che ha spinto gli operatori a procedere con un’identificazione.

Ma è stato proprio in quel momento che la situazione è precipitata. Avvicinato dagli agenti, che gli hanno chiesto cortesemente di fornire i documenti, il 36enne ha reagito con inaspettata e crescente ostilità. Invece di collaborare, si è chiuso in un categorico rifiuto, iniziando a inveire contro le forze dell’ordine. Dalle parole di sfida si è passati in pochi istanti a un torrente di insulti e minacce esplicite, un’escalation di aggressività verbale che ha reso impossibile proseguire il controllo sul posto.

Di fronte a un comportamento così oltraggioso e al reato flagrante di rifiuto d’identità, ai poliziotti non è rimasta altra scelta che bloccare l’uomo e accompagnarlo coattivamente presso gli uffici del commissariato di Afragola per gli accertamenti di rito e il fotosegnalamento.

Lungi dal calmarsi, una volta giunto in commissariato, il 36enne ha ulteriormente alzato il livello dello scontro. La sua rabbia, anziché placarsi tra le mura dell’ufficio, è esplosa in un tentativo di aggressione fisica. Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe scagliato contro gli agenti, cercando di colpirli. Solo la prontezza di riflessi e la professionalità dei poliziotti hanno evitato che la situazione degenerasse, permettendo di immobilizzarlo non senza fatica e di metterlo in sicurezza.

Durante le successive operazioni di perquisizione personale, è emerso un ulteriore dettaglio che potrebbe in parte spiegare l’incontenibile agitazione dell’uomo: addosso gli è stato trovato un involucro contenente circa un grammo di sostanza stupefacente. Per questo possesso, qualificato come per uso personale, è stato sanzionato amministrativamente come previsto dalla legge.

Al termine di una giornata ad altissima tensione, il quadro accusatorio si è fatto pesantissimo. Il 36enne napoletano è stato dichiarato in stato di arresto per i reati di resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato trattenuto in attesa del giudizio direttissimo. È stato inoltre deferito in stato di libertà per essersi rifiutato di fornire indicazioni sulla propria identità personale, un atto che ha dato il via a un’inconcepibile spirale di violenza contro chi ogni giorno presidia le strade per la sicurezza di tutti.

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