Kimi Antonelli ha scritto una pagina di storia della Formula 1 con una vittoria memorabile al Gran Premio d’Italia. Il pilota italiano, scattato dalla diciannovesima posizione in griglia a causa della sostituzione della power unit, ha completato una rimonta che lo ha portato sul gradino più alto del podio di Monza.
L’impresa del ventenne ha un valore enorme, non solo per il prestigio del circuito, ma anche per le statistiche. Con questa vittoria, Antonelli si è inserito in una classifica esclusiva, quella delle più grandi rimonte di sempre. Il primato assoluto appartiene ancora a John Watson, che il 27 marzo 1983 vinse il GP degli Stati Uniti Ovest a Long Beach partendo dal 22° posto, seguito dal compagno di squadra Niki Lauda, 23° al via.
Molti altri campioni del passato hanno firmato recuperi leggendari. Michael Schumacher, nel 1995 in Belgio, ha trionfato partendo sedicesimo e dominando sul bagnato di Spa con gomme da asciutto, resistendo agli attacchi di Damon Hill. Anche Jackie Stewart ha vinto dal 16° posto, nel GP del Sudafrica del 1973, in una gara segnata da polemiche per i sorpassi avvenuti con i mezzi di soccorso in pista.
Memorabile è stata anche la vittoria di Rubens Barrichello in Germania nel 2000. Partito diciottesimo con la Ferrari, il brasiliano ha sfruttato magistralmente l’ingresso di una safety car, causata da un’invasione di pista, per trionfare sotto una pioggia parziale con gomme slick.
Più recenti, ma altrettanto spettacolari, sono state le rimonte di Kimi Räikkönen e Max Verstappen. Il finlandese, nel 2005 a Suzuka, ha vinto partendo diciassettesimo e superando Giancarlo Fisichella all’ultimo giro. L’olandese, nel Gran Premio del Brasile 2024, ha dato una lezione di guida sul bagnato risalendo dalla stessa posizione, ottenuta anche a causa di una penalità.
Non si può dimenticare il successo di Jenson Button nel GP del Canada 2011, la gara più lunga nella storia della F1. Sotto un diluvio, il britannico si è ritrovato ultimo dopo alcuni contatti e una foratura, ma con un ritmo incredibile è andato a vincere superando Sebastian Vettel all’ultimo giro.
Infine, un posto d’onore spetta ad Ayrton Senna. A Suzuka, nel 1988, il brasiliano ha visto spegnersi il motore in partenza, scivolando in quattordicesima posizione. La sua furiosa rimonta si è conclusa con il sorpasso sul rivale Alain Prost, una manovra che gli è valsa la vittoria della gara e del suo primo titolo mondiale.







