NAPOLI – Una scena che fotografa perfettamente l’esasperazione dei residenti ma anche la voglia di riscatto. A Porta Capuana la polizia di Stato ha bloccato e tratto in arresto due scippatori. I malviventi, di origine straniera, avevano preso di mira i passanti e gli abitanti della zona. Durante le concitate fasi dell’arresto la folla si è radunata attorno agli agenti intervenuti. Nessuna contestazione, anzi: è partito un lungo e caloroso applauso di ringraziamento. Il gesto spontaneo testimonia la gratitudine profonda dei presenti verso le forze dell’ordine. Le immagini raccolte sul posto parlano chiaro: i napoletani sono ormai stanchi e sfiniti. La cittadinanza non intende più tollerare che i propri quartieri siano ostaggio della criminalità.
La microcriminalità diffusa sta minando la serenità quotidiana di chi vive e lavora nel centro. Il plauso unanime dei residenti è andato ai poliziotti che hanno bloccato i due uomini con grande professionalità. Il loro coraggio ha restituito, almeno per un momento, un senso di protezione alla comunità. La reazione della gente, che gridava e applaudiva lo Stato, dimostra una richiesta d’aiuto. La domanda di legalità e sicurezza è diventata ormai un grido unanime e non più differibile.
Secondo le testimonianze dei residenti, i due soggetti erano già noti nella zona. Nel mirino anche i turisti. “La gente qui è esasperata e non ce la fa più – racconta Adelaide Dario, portavoce dei comitati cittadini – scippano e rapinano ad ogni ora del giorno. Ora usano monopattini modificati per fuggire. L’altra sera io e mio marito abbiamo sventato uno scippo in diretta. Abbiamo visto un ragazzo fermo sul monopattino, che si guardava alle spalle. Abbiamo capito subito. Stava seguendo la vittima. Il complice era sul marciapiede e stava inveendo contro una coppia di turisti. Siamo subito scesi dall’auto e sono fuggiti col monopattino gridando ‘razzisti-razzisti’. Qui è un continuo. Adesso siamo tutti vigili e in allerta. Colpiscono quasi sempre nelle stesse zone e si radunano in piazza Principe Umberto. Siamo stanchi, stanno scippando tutti. Lo abbiamo detto anche al tavolo in prefettura: poco tempo fa hanno aggredito la Municipale. Usano spray al peperoncino per stordire le vittime. Ora noi comitati stiamo allertando tutti, e pubblichiamo foto ogni giorno. Facciamo rete sui social. Non abbiamo paura di loro. Noi cittadini dobbiamo difenderci e tutti adesso denunciano. Un’auto della polizia ferma in piazza Garibaldi non basta. Le forze dell’ordine devono effettuare servizi mirati per bloccarli. Sono tutti giovanissimi, spesso minorenni”.
Chi pensa di poter vivere nell’illegalità deve trovare una risposta ferma delle istituzioni. Non si può permettere che la sicurezza pubblica venga compromessa in questo modo ogni giorno, è il grido di dolore degli abitanti. I cittadini chiedono a gran voce una presenza costante e visibile delle pattuglie in strada. Serve un controllo rigoroso e continuativo del territorio per prevenire questi fenomeni spiacevoli. La vivibilità delle aree sensibili di Napoli deve essere difesa con ogni mezzo necessario. Porta Capuana merita di essere liberata da ladri e scippatori che ne degradano la storica immagine. La sicurezza urbana è un diritto fondamentale per garantire lo sviluppo sano della città.
I residenti sono pronti a collaborare attivamente denunciando ogni singolo episodio di violenza. I commercianti della zona lamentano da tempo un calo dei clienti dovuto proprio alla paura. Passeggiare per le strade del centro non può e non deve trasformarsi in un rischio continuo. L’applauso dell’altra sera è il simbolo di una Napoli che vuole riprendersi i propri spazi. Una città che rifiuta l’etichetta dell’anarchia e chiede il rispetto delle regole elementari. Le istituzioni sono chiamate ora a dare una risposta strutturale e non soltanto sporadica. I cittadini non vogliono essere lasciati soli nella loro battaglia quotidiana contro il degrado. Il presidio del territorio deve diventare una priorità assoluta per l’agenda della sicurezza. L’arresto dell’altro ieri dimostra che lo Stato c’è e può fare la differenza quando interviene tempestivamente. La strada intrapresa è quella giusta, ma non bisogna abbassare la guardia adesso. La reazione della piazza di Porta Capuana rimarrà come un monito per il futuro della città.






