Ascoli in B, il sindaco Fioravanti: ‘Vittoria del popolo’

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Cronache sport calcio
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L’Ascoli ha conquistato il ritorno in Serie B dopo due anni, al termine di una combattuta finale playoff contro l’Union Brescia. Una promozione che ha scatenato la gioia di un’intera città e del suo primo cittadino, Marco Fioravanti, tifoso bianconero fin da bambino. Il sindaco ha vissuto la partita decisiva allo stadio Del Duca, come sempre in Curva Sud, e ha raccontato l’emozione provata.

“Prima della finale di ritorno, insieme al presidente Passeri abbiamo fatto il giro del campo. Ho pianto guardando il popolo ascolano negli occhi”, ha dichiarato Fioravanti, sottolineando come i tifosi meritassero questo traguardo. Al gol del 3-0, il sindaco ha indossato una maglia celebrativa ed è corso in campo per abbracciare giocatori, allenatore e presidente, sollevando il trofeo insieme a loro.

La festa è poi proseguita in Piazza del Popolo, gremita da oltre 15.000 persone. Affacciatosi dalla terrazza dello storico Caffè Meletti, Fioravanti si è rivolto alla folla e ha fatto una promessa significativa. “Nel prossimo consiglio comunale proporrò la nomina di mister Tomei come cittadino onorario di Ascoli”, ha annunciato, riconoscendo i meriti del tecnico alla sua prima vittoria in carriera da primo allenatore.

Il legame di Fioravanti con il club va oltre la passione sportiva. Ha ricordato il suo impegno attivo dopo la retrocessione di due anni prima, quando ha lavorato per mantenere in vita la società, un percorso che ha portato all’acquisizione del 100% del club da parte del presidente Passeri. I festeggiamenti non hanno fermato l’agenda istituzionale: la mattina successiva alla vittoria, il sindaco era già allo stadio per pianificare i lavori all’impianto.

“Vogliamo chiudere il cantiere della Curva Sud e cominciare la riqualificazione della Nord per consentire allo stadio di ospitare partite e grandi eventi”, ha spiegato. Il sindaco ha più volte citato Costantino Rozzi, il “Presidentissimo”, affermando: “L’Ascoli è degli ascolani. È la vittoria del popolo”. A casa sua, una parete è dedicata al club con le foto di Rozzi e Carletto Mazzone, cui si aggiungerà quella della squadra attuale.

Dal Presidentissimo ha ereditato anche la scaramanzia. Oltre al sale in tasca, per la finale ha indossato i calzini rossi, simbolo di Rozzi. “Direi che hanno portato fortuna”, ha commentato. Un rapporto speciale lo legava anche a Mazzone, a cui nel 2019 è stata intitolata la Tribuna Est. “Carletto era un uomo d’altri tempi, mai fuori dal tempo”, ha affermato Fioravanti, dedicando la vittoria anche alla sua memoria.

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