Assunzioni finte nelle scuole paritarie per scalare le graduatorie, 73 indagati

Nel mirino Future’s Institute e Soci@l School: docenti mai entrati in classe avrebbero pagato fino a 3mila euro per risultare in servizio

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MARCIANISE – Un’associazione strutturata per costruire carriere scolastiche solo sulla carta: assunzioni fittizie, registri di presenza falsificati, attestati di servizio non veritieri e diplomi rilasciati a studenti che, secondo l’accusa, non avrebbero mai frequentato. È il cuore dell’indagine condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Caserta e coordinata dalla Procura di S. Maria Capua Vetere, diretta da Pierpaolo Bruni, che ha coinvolto 73 persone, chiamate a rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere, falso e corruzione.

Secondo i pm Oriana Zona e Gionata Fiore, il gruppo avrebbe operato attraverso le scuole gestite dalle società Future’s Institute e Soci@l School, chiedendo fino a 3mila euro per ciascuna assunzione fittizia.
I docenti venivano formalmente inseriti negli istituti, mentre i registri li indicavano presenti nonostante, secondo l’accusa, non avessero mai svolto attività di insegnamento. Quei falsi servizi sarebbero poi serviti per avanzare nelle graduatorie pubbliche di terza fascia. Contestato anche il rilascio di diplomi di scuola superiore a studenti non frequentanti, agevolati nelle prove dell’esame di Stato.

Davide Guglielmo De Nunzio viene indicato come costitutore, promotore e capo dell’associazione, amministratore di fatto della Future’s Institute e, in precedenza, anche della Soci@l School. A lui l’accusa attribuisce la direzione e il coordinamento delle attività illecite: dalla scelta del personale da assumere fittiziamente alla gestione dei reclutamenti, fino ai pagamenti con bonifico che, secondo gli investigatori, sarebbero poi stati restituiti dai docenti, permettendo anche il riciclaggio dei proventi.
Maurizio De Nunzio, pur privo di cariche sociali, viene indicato dai pm come promotore del sodalizio e collaboratore del fratello nel reclutamento di docenti compiacenti, disposti a risultare in servizio senza svolgere alcuna docenza. Tatiana Gravano, formalmente legale rappresentante della Future’s Institute, avrebbe invece curato gli aspetti scolastici delle false assunzioni: indicazione degli orari fittizi da riportare sui registri, riscossione delle somme, rendicontazione e custodia dei proventi. Nell’ipotizzata associazione a delinquere rientrerebbe pure Angelo Avallone, dipendente della società: avrebbe avuto il compito di far sottoscrivere registri, buste paga, presenze e altra documentazione ai soggetti assunti fittiziamente. Nicola Gravano, padre di Tatiana, avrebbe custodito nella propria abitazione denaro contante proveniente dalle attività illecite, mettendolo a disposizione della figlia e degli altri membri del gruppo anche per finalità estranee all’istituto, come pranzi, vacanze e acquisti di quadri o sculture.
Nel ‘team’, sostiene l’accusa, anche Luigi Campaniello, dottore commercialista ritenuto vicino a Tatiana Gravano, che avrebbe predisposto le buste paga dei dipendenti della Future’s Institute. Vincenzo Iaccarino viene indicato come promotore e organizzatore: socio della Soci@l School e amministratore di fatto, avrebbe coordinato l’intera attività dell’istituto, prendendo le decisioni più importanti e risultando, secondo l’accusa, destinatario finale dei proventi. Fino al 2022 avrebbe collaborato con De Nunzio e Gravano, per poi svolgere funzioni analoghe nella Future’s Institute.

Gioacchino Conte, assistente amministrativo, avrebbe operato sulla base delle direttive di Iaccarino, occupandosi della riscossione delle somme, della sottoscrizione dei documenti e della conservazione del denaro incassato dai fittizi aspiranti docenti nella cassaforte della società. Francesca D’Anna, assunta alla Soci@l School come assistente amministrativa, avrebbe coadiuvato il fidanzato Conte nella riscossione dei proventi, nella firma della documentazione e nella gestione degli atti predisposti. Secondo l’accusa, D’Anna, Conte e Iaccarino avevano anche la disponibilità della chiave della cassaforte dell’istituto paritario, accessibile a tutti i dipendenti.

Un ruolo autonomo viene attribuito anche a Ermanno Vincenzo Guido, funzionario Inps in servizio ad Aversa, indicato come capo e promotore dell’associazione. Guido, coniugato con Filomena Santillo, rappresentante legale della Penta Formazione e socia della Soci@l School, avrebbe procurato soggetti interessati al conseguimento dei titoli, servendosi della collaborazione di Raffaele Di Laura. Secondo gli atti, si sarebbe accordato con Iaccarino per promuovere l’iscrizione di persone che, per la presenza di precedenti, non potevano essere assunte nell’istituto, proponendo loro titoli utili al punteggio come insegnanti di sostegno per portatori di handicap.

Filomena Santillo, moglie di Guido e rappresentante legale della Penta Formazione, per i pm, sarebbe stata partecipe del sodalizio e a conoscenza delle attività illecite svolte nell’istituto. Raffaele Di Laura, dipendente della Penta Formazione e factotum di Guido, sarebbe stato pienamente coinvolto nelle attività contestate: avrebbe presentato soggetti interessati al conseguimento di titoli di servizio presso la Soci@l School e, in una circostanza, avrebbe interagito anche con Davide Guglielmo De Nunzio per l’inserimento di alunni disabili nell’istituto di Marcianise.

A chiudere la presunta struttura, Maria Consiglia Girasole, rappresentante legale della Soci@l School: viene descritta dai magistrati della Procura di S. Maria Capua Vetere come pienamente interna all’associazione. Nel 2023, durante un accesso dell’Ispettorato nazionale del lavoro, avrebbe prodotto solo i registri delle presenze di insegnanti e alunni relativi all’anno scolastico in corso, denunciando falsamente lo smarrimento di tutti i registri relativi alle annualità dal 2018 al 2022.

Nell’ambito dell’indagine, i pm hanno disposto il sequestro preventivo d’urgenza degli attestati conseguiti presso la Soci@l School di Caserta e la Future’s Institute di Marcianise relativi agli anni scolastici 2023-2024 e 2024-2025. Naturalmente, tutti gli inquisiti sono da ritenere innocenti fino a un’eventuale sentenza di condanna irrevocabile. Il prosieguo dell’indagine potrà anche far emergere prove che dimostrino l’estraneità degli indagati rispetto alle accuse contestate.

Registri falsi e presunte mazzette

Non solo l’ipotesi associativa. Nell’inchiesta sugli istituti scolastici paritari Future’s Institute e Soci@l School entrano anche le contestazioni di falso e corruzione, legate alla presunta costruzione di registri scolastici non veritieri e al pagamento di somme di denaro per ottenere assunzioni fittizie utili al conseguimento di attestati di servizio

Secondo l’accusa, Davide Guglielmo De Nunzio, amministratore di fatto del Future’s Institute, Maurizio De Nunzio, dipendente amministrativo dell’istituto, Tatiana Gravano, rappresentante legale, Angelo Avallone, formalmente assunto come docente di discipline tecniche ma di fatto addetto alla segreteria scolastica, Luigi Campaniello, commercialista incaricato della redazione delle buste paga, Vincenzo Iaccarino, socio e amministratore di fatto della Soci@l School, Gioacchino Conte, assistente amministrativo, Francesca D’Anna, dipendente della Soci@l School, e Maria Consiglia Girasole, rappresentante legale della stessa società, avrebbero concorso nella formazione di registri scolastici falsi.

Le carte parlano di docenti fittiziamente assunti nei due istituti paritari e indicati come presenti alle lezioni nelle rispettive discipline per un numero predeterminato di ore. Una presenza che, secondo gli investigatori, sarebbe esistita solo sulla carta: gli insegnanti non avrebbero mai svolto il servizio per il quale risultavano assunti. Il capo d’imputazione richiama le ipotesi di falso, con condotte contestate a Caserta e Marcianise dal 2024 e ancora in corso.

Il secondo fronte riguarda la corruzione. Gli stessi indagati, in qualità di incaricati di pubblico servizio per le funzioni esercitate all’interno degli istituti paritari, avrebbero accettato somme comprese tra 3mila e 3.500 euro da numerosi soggetti interessati a ottenere l’assunzione fittizia.

Il denaro, secondo l’accusa, sarebbe stato versato per compiere un atto contrario ai doveri d’ufficio: l’inserimento formale nei due istituti come docenti, passaggio ritenuto utile per ottenere attestati di servizio da spendere nelle graduatorie d’insegnamento di terza fascia.

Il procedimento nasce da un’informativa dell’Inps dopo un’attività ispettiva svolta sulla Soci@l School, durante la quale sarebbero emersi diversi illeciti attribuiti ad amministratori e dipendenti dell’istituto paritario. Il 27 marzo 2024 furono delegati ulteriori accertamenti al Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Caserta. Successivamente furono richieste e autorizzate intercettazioni telefoniche, ambientali e video nei confronti dei soggetti già gravati, secondo gli inquirenti, da indizi ritenuti significativi.

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