Atalanta, Sarri studia il 4-2-3-1 per la ripartenza

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Cronache sport calcio
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Il momento difficile attraversato dall’Atalanta, reduce da tre sconfitte consecutive contro Roma, Cagliari e Juventus, ha spinto l’allenatore Maurizio Sarri a valutare nuove soluzioni tattiche per la ripresa del campionato. La squadra è apparsa finora poco concreta, faticando a tradurre in pratica le idee del tecnico.

Nonostante alcuni segnali di miglioramento si siano visti contro Cagliari e Juventus, la crescita del gruppo non ha ancora prodotto i risultati sperati. Sarri riprenderà il lavoro con la squadra concentrandosi su correzioni mirate per restituire efficacia alla manovra. Il problema principale individuato riguarda la fase offensiva, dove la squadra fatica a sostenere il tridente con la necessaria rapidità.

La transizione risulta lenta e il giro palla non incide come dovrebbe. L’impiego di Lazar Samardzic come mezzala è un esperimento in corso, ma il giocatore serbo agisce più da regista defilato che da incursore. Con Franck Kessie che non possiede le caratteristiche del regista richiesto dal tecnico e un Ederson non ancora al top della forma, il centrocampo non riesce a supportare l’attacco in modo adeguato.

Per questi motivi, l’ipotesi più concreta è il passaggio a un modulo 4-2-3-1, già sperimentato per brevi tratti nelle ultime uscite. Questa variazione potrebbe essere introdotta dal primo minuto nella prossima partita contro il Venezia, con l’obiettivo di garantire maggiore sostanza e imprevedibilità al gioco. L’inserimento di un trequartista alle spalle del tridente composto da De Ketelaere, Scamacca e Rowe favorirebbe un gioco più verticale.

Le opzioni per il ruolo di numero dieci non mancano e offrono caratteristiche diverse. La prima scelta potrebbe essere proprio Lazar Samardzic, spostato in posizione più avanzata per sfruttare la sua visione di gioco e il suo tiro dalla distanza, agendo da regista offensivo.

Una seconda alternativa è rappresentata da Giacomo Raspadori. In quel ruolo agirebbe più da seconda punta che da trequartista classico, giocando molto vicino a Scamacca in una posizione che ha già ricoperto con successo ai tempi del Sassuolo. La terza via conduce a Gianluca Gaetano, che ha iniziato la sua carriera proprio in quella zona del campo e possiede il talento per interpretarla.

Infine, non va trascurata l’opzione Mario Pasalic, la cui intelligenza tattica e conoscenza del calcio lo rendono una risorsa preziosa. Il cambio di sistema potrebbe quindi offrire a Sarri non solo una soluzione alla crisi di risultati, ma anche la possibilità di valorizzare al meglio le diverse qualità presenti nella rosa.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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