Atei, l’Uaar: “Per una volta ci troviamo d’accordo con il Papa”

Adele Orioli, segretaria dell'Unione che racchiude coloro che aderisco ad ateismo e agnosticismo, ha riflettuto sul discorso del pontefice

© LaPresse 16-02-2009

MILANO“Per una volta ci troviamo d’accordo con Bergoglio. Come non condividere infatti il fastidio che danno i credenti ipocriti (o i credenti in pubblico e non nel privato… come i pluridivorziati leader politici sul palco del Family day o che giurano sul Vangelo)?”. Adele Orioli, segretaria dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar), commenta così le parole pronunciate da Bergoglio alla prima udienza generale del nuovo anno.

Il messaggio di papa Francesco

Questa mattina nell’Aula Paolo VI in Vaticano, rivolgendosi ai fedeli, papa Francesco ha detto: “Le persone che vanno in chiesa stanno lì tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri e parlando male della gente sono uno scandalo: meglio vivere come un ateo anziché dare una contro-testimonianza dell’essere cristiani”.

L’unione degli atei e degli agnostici razionalisti commenta le parole del papa

“Quello dell’ipocrisia dei credenti sembra un concetto caro a Bergoglio”, prosegue Orioli. “È infatti la seconda volta che interviene sulla questione. Già durante il suo viaggio in Egitto, quasi due anni fa, aveva detto che per Dio è meglio non credere che essere un falso credente, un ipocrita. E anche se per il Papa siamo al penultimo gradino della considerazione ce ne faremo una ragione, ci siamo d’altronde abituati”, conclude la segretaria dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti.

(Lapresse)

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