Effetto Sinner: le sponsorizzazioni del tennis volano

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Sport tennis
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L’ascesa di Jannik Sinner, i successi degli altri tennisti italiani e i grandi tornei organizzati nel Paese hanno innescato una crescita senza precedenti per le sponsorizzazioni nel mondo del tennis. Uno studio condotto da StageUp e ChainOn ha fotografato un trend che non ha eguali in altri sport.

I dati hanno evidenziato come il valore delle sponsorship tennistiche sia destinato a passare dai 71 milioni di euro del 2023 ai 133 milioni stimati per il 2026, con un incremento dell’87%. Nello stesso periodo, il calcio professionistico, pur restando la disciplina trainante con un volume di 649 milioni, ha registrato una crescita del 16%. Meno pronunciate le curve di basket (Serie A), che raggiungerà i 74 milioni (+9%), e volley (Superlega), a quota 37 milioni (+3%).

Il tennis ha quindi superato ampiamente la media dell’intera industria sportiva italiana. Secondo la stessa indagine, il mercato complessivo delle sponsorizzazioni ha visto un aumento del 44% negli ultimi tre anni, superando i livelli pre-Covid con una stima di 1.127 milioni per il 2026, spinto anche dall’effetto volano delle Olimpiadi di Milano Cortina.

L’analisi ha considerato sia le sponsorizzazioni legate agli eventi e alle attività della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP), come gli Internazionali d’Italia, le ATP Finals e la Coppa Davis, sia quelle degli atleti azzurri, anche se fiscalmente residenti all’estero, per offrire un quadro completo del valore economico generato.

Giovanni Palazzi, presidente di StageUp, ha spiegato che il fenomeno non dipende solo dai top player. “Dietro ci sono una base di praticanti in crescita, un numero di tornei di alto profilo e un pubblico televisivo che non aveva mai toccato questi picchi”, ha affermato. Circa metà degli investimenti è rivolta agli atleti, mentre la restante parte finanzia eventi e attività federali, generando un indotto comunicazionale che alimenta il racconto sportivo durante tutto l’anno.

I motivi di questo boom sono molteplici. Oltre agli indispensabili successi agonistici, lo studio ha individuato quattro fattori chiave: la capacità della Federazione di agire come punto di riferimento, la crescente diversificazione dei settori merceologici interessati, l’aumento degli investimenti da parte di comparti come il lusso e la forte domanda per le esperienze dal vivo, inclusa la corporate hospitality.

Un ultimo elemento decisivo, ha concluso Palazzi, riguarda la trasformazione dei giocatori da semplici atleti a veri e propri personaggi e imprenditori. Questi creano aziende basate sulla loro immagine, innovando i modelli di sponsorizzazione e sviluppando nuove strategie, digitali e non, per coinvolgere e fidelizzare la propria base di tifosi.

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