Auto crivellata di proiettili nel cuore delle Case nuove

NAPOLI – Un ‘giallo’. Ma non proprio. Un’auto crivellata di proiettili nel cuore del rione Case Nuove. La trovano i poliziotti in via San Cosmo Fuori Porta Nolana. L’altro ieri notte. Una Smart. Gli investigatori capiscono subito, che qualcuno ha sparato da dietro alla macchina. Non c’è bisogno della Scientifica (arriverà venti minuti più tardi). Ci sono i fori dei proiettili sul parafango posteriore, qui il lunotto non c’è più, saltato sotto l’urto delle pallottole. Di più, ci sono fori anche sui poggiatesta dei sediolini anteriori. Hanno premuto il grilletto ad altezza uomo. Gli agenti della questura e del commissariato Vicaria-Mercato blindano l’isolato. Temono un agguato. Ma non ci sono tracce di sangue nell’abitacolo. Almeno visibili. Il secondo passo è risalire al proprietario della macchina: Ciro Chiarolanza, detto Limone, classe 1997, originario di Ischia. I poliziotti lo cercano, per ascoltarlo ma non lo trovano. E poco più tardi fanno sapere che risulta per ora irreperibile. Sono in corso indagini della squadra mobile, per ricostruire i fatti. Intanto la Smart è stata sequestrata su disposizione della Procura: servirà effettuare delle verifiche tecniche. In campo gli esperti in balistica della polizia. Non solo. Gli accertamenti puntano sui filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza in via San Cosmo Fuori Porta Nolana. E c’è un aspetto che in queste ora sta valutando la Scientifica: nella macchina sono stati rinvenuti dei proiettili.  Ma di certo non sono stati esplosi colpi di pistola dall’interno dell’abitacolo. Cosa è successo l’altro ieri notte. Le indagini raccontano anche su una segnalazione di “colpi d’arma da fuoco” nel cuore del rione Case Nuove poche ore prima. E gli investigatori sono certi che si trattai dello stesso episodio. Un assalto in piena regola all’auto di Chiarolanza. Ma servirà raccogliere ulteriori dettagli, per capire cosa sia successo.

La Scientifica non ha rilevato tracce di sangue nella vettura. E anche questo è un altro aspetto al vaglio delle forze dell’ordine. L’ipotesi più quotata è che qualcuno abbia lanciato un avvertimento. Resta il fatto che gli agenti non hanno trovato Chiarolanza per ascoltarlo e ricostruire i fatti. Al momento polizia e carabinieri hanno elevato al massimo il livello di allerta. Siamo a due passi da piazza Mercato, una zona rovente negli ultimi giorni. E siamo vicini a Forcella, dove è emersa di recente una nuova ‘paranza’, che  si sta facendo strada e fa tremare l’intero centro storico. La Procura non esclude nessuna ipotesi ed esamina la frammentazione nei vicoli. Qui ci sono  tensioni continue tra emergenti e vecchi sodalizi. Ora tutto può succedere. In centro si stanno espandendo anche i Mazzarella. E questo provoca fibrillazione. Tanto che gli inquirenti e gli investigatori ora hanno acceso i riflettori, per adottare le prime contromisure. Sono scattati dei controlli a tappeto, con perquisizioni e posti di blocco. L’obiettivo è far sentire la presenza dello Stato ai cittadini. Però c’è un aspetto che carabinieri, polizia e magistratura non sottovalutano. 

Il centro storico è nelle mani dei Mazzarella. E loro non vogliono disordini. Sanno che ad ogni scaramuccia, la Procura invia flotte di pattuglie a militarizzare i vicoli. Con lo stop immediato di tutti gli ‘affari’. A chi conviene? Ecco perché si spara solo come extra ratio. Quando proprio non c’è più nulla da fare e sono state abbandonate tutte le vie diplomatiche. Potrebbe essere successo questo nelle ultime ore nel centro storico. Lo temono forze dell’ordine e magistratura. 

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