NAPOLI – Tornano le ‘stese’ armate al rione Sanità. Tremano i vicoli nel centro storico per le raffiche di esplosioni in rapida sequenza. È successo ieri notte. Alla polizia la segnalazione è arrivata alle 3 e 40 per “colpi d’arma da fuoco in via Sanità”.
Torna a farsi pesante l’aria nel cuore del centro di Napoli. Il rione Sanità è stato teatro di una nuova “stesa”: una raffica di colpi d’arma da fuoco esplosi all’impazzata verso l’alto da ignoti, con il chiaro intento di seminare il panico tra i residenti. Sul posto sono immediatamente intervenuti i militari dell’Esercito Italiano, impegnati nell’operazione “Strade Sicure”, che per primi hanno udito le esplosioni. Poco dopo sono giunti gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura. I rilievi hanno portato al ritrovamento di sette bossoli. Non si registrano feriti né danni materiali, ma le indagini procedono a ritmo serrato attraverso il vaglio delle telecamere di videosorveglianza della zona, data la totale assenza di testimoni.
Gli investigatori esaminano la ‘mappa’. Qui le principali organizzazioni che si contendono l’area sono il clan Vastarella e il cartello Sequino-Savarese, spesso in conflitto con formazioni esterne come i Mazzarella e nuove paranze emergenti. Adesso c’è uno scontro tra le nuove leve delle due fazioni. Non è tutto. L’episodio degli spari si inserisce in un quadro di profonda e preoccupante tensione per il quartiere, già colpito da una serie di gravi eventi cronologicamente vicini. Solo due giorni prima, un rogo aveva devastato le aree ludiche appena inaugurate dalla III Municipalità in piazza San Vincenzo, scatenando la ferma condanna della cittadinanza.
Dura la reazione di Giuseppe Aiello, consigliere della III Municipalità, che denuncia come il territorio sia ormai ostaggio di microcriminalità e baby-gang: “Siamo davanti a un copione che si ripete, frutto del fallimento dell’educazione civica e del vuoto di presenza delle famiglie. Bisogna chiedere d’urgenza un tavolo Prefettizio per definire strategie congiunte: servono più controlli, più educatori di strada e la certezza che questi non siano considerati bravate, ma veri e propri atti criminali”.
Il raid di ieri notte avviene, per amara ironia della sorte, proprio nel Giorno della Legalità, mentre centinaia di studenti si radunano a Villa Capriccio per manifestare contro la camorra e i fenomeni di degrado urbano. L’evento si è svolto presso i Campetti Don Peppino Diana del Parco di Villa Capriccio (nel quartiere di Capodimonte).








