Azione, bloccati i congressi

Azione, bloccati i congressi
Azione, bloccati i congressi

NAPOLI – Anche in Azione scoppia un caso tessere. Il candidato alla segreteria provinciale di Napoli Piero Sabbarese e il docente universitario Marco Plutino hanno contestato alcune iscrizioni che non risulterebbero. La commissione nazionale del partito ha quindi bloccato i congressi provinciali previsti a breve e prorogato a tempo indeterminato i segretari in carica. A Napoli resta quindi al suo posto l’uscente Francesca Scarpato; i candidati a sostituirla sono lo stesso Sabbarese e Rossella Bruno. A Caserta, invece, il segretario provinciale Teresa Ucciero non ha sfidanti e quindi la riconferma è scontata.  Il tesseramento si è concluso con quasi 5000 iscrizioni, 2200 delle quali a Napoli e provincia. Una volta conclusa la procedura per i congressi provinciali, si passerà al regionale. Insomma, una vicenda che ricorda quella del Pd regionale: gli attivisti di Azione sperano che non ne venga fuori, come successo per i dem, uno stallo di diversi mesi. Fatto sta che l’iter è fermo e tutto potrebbe slittare all’anno prossimo. 

“Il congresso di Azione – commenta il segretario caano Giuseppe Sommese è stato temporaneamente sospeso, per consentire agli organismi preposti approfondimenti su alcune richieste di verifica in un tesseramento che coinvolge migliaia di persone, attivisti, militanti, simpatizzanti. Stiamo dando seguito a queste “segnalazioni” per consentire a centinaia di persone di partecipare e offrire il loro contributo”.

Sommese puntualizza che “restano nel frattempo in carica tutti gli organismi che hanno fin qui ben gestito l’organizzazione del Partito nelle province, consentendoci il raggiungimento di risultati politici ed elettorali importantissimi.
Andiamo avanti nel nostro obbiettivo di essere riferimento di tutte le forze moderate e riformiste del paese e della regione”.

Il primo appuntamento è quello delle Europee 2024: l’obiettivo principale è superare la soglia del 4% in modo da far eleggere parlamentari a Strasburgo. Una missione resa più difficile dalla rottura fra Matteo Renzi e Carlo Calenda, che ha fatto saltare l’ipotesi di lista comune con Italia viva. Ci sono però contatti avviati con +Europa e con il movimento “Per”, appena fondato dal transfuga di Iv Ettore Rosato. Queste intese in corso dovrebbero portare a candidare alle Europee qualche esponente degli alleati nella lista di Azione e dopo le elezioni si potrebbe parlare anche di fusione. 

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