Bari, dà fuoco all’auto della ex e diffonde foto intime sui social: arrestato

La Polizia postale e delle comunicazioni di Bari ha eseguito su disposizione del gip un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per stalking a carico di S.N., barese di anni 40

Ftoo Claudio Furlan/LaPresse 02-08-2018 Milano, Italia CronacaMilano, accoltella la ex e tenta la fuga fermando un'auto per strada Nella foto: tentato femminicidio in via bronzetti 38, Polizia sul posto

BARI – Bari, dà fuoco all’auto della ex e diffonde foto intime sui social: arrestato. La Polizia postale e delle comunicazioni di Bari ha eseguito su disposizione del gip un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per stalking a carico di S.N., barese di anni 40.

L’attività è scaturita a seguito della denuncia sporta da una donna con cui il 40enne aveva avuto una relazione sentimentale, poi terminata. L’uomo si era già reso responsabile di stalking nei confronti della vittima, che aveva denunciato le continue molestie e minacce. In un episodio, S.N. aveva sparso dell’acido sulla sua auto.

Già era stato arrestato

Per tali vicende era già arrestato, detenuto per 4 mesi e poi scarcerato a seguito di remissione di querela della donna, convinta dall’insistenza dell’uomo. Dopo la scarcerazione, rifiutando l’interruzione della relazione, l’uomo ha chiesto insistentemente di riallacciare il rapporto. E, di fronte al rifiuto della donna, ha ripreso gli atti persecutori nei suoi confronti. Oltre alle assillanti molestie telefoniche, ai continui appostamenti nei luoghi da lei frequentati, al tentativo di fermarla tagliandole la strada in auto, l’uomo è arrivato a diffondere immagini intime della vittima attraverso un profilo fake creato su una piattaforma social. Divulgandole anche tra i parenti e i conoscenti della donna.

L’uomo è giunto a dare fuoco alla macchina della ex compagna, parcheggiata nei pressi della sua abitazione, danneggiandola. Gli esiti dell’indagine svolta dal compartimento Polizia postale e delle comunicazioni di Bari, anche mediante accertamenti telematici hanno consentito di riscontrare quanto denunciato dalla vittima, il suo stato di timore e di ansia, esposta a pericoli insieme ai familiari, tra cui due figli piccoli con lei conviventi, al punto da mutare le sue abitudini di vita.

(LaPresse)

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