NAPOLI – Hanno poco più dell’età per guidare uno scooter, alcuni sono appena adolescenti. Eppure si muovono già come un gruppo organizzato, con un nome, un punto di riferimento e soprattutto una presenza che negli ultimi mesi è diventata sempre più visibile nel rione Berlingieri. Le loro moto attraversano via dello Stelvio, via delle Dolomiti (dove la settimana scorsa si è registrata una ‘stesa’) e le strade intorno al rione Kennedy. Arrivano in gruppo, percorrono le arterie del quartiere e poi si disperdono. Una presenza che non è sfuggita agli investigatori e che sta alimentando l’attenzione su un possibile nuovo assetto criminale nella zona. Il gruppo sarebbe composto da giovanissimi: il più ‘anziano’ avrebbe 25 anni, il più giovane ne avrebbe 15. Un po’ come successo negli ultimi anni nel quartiere di Pianura, dove orde di giovanissimi misero su gruppi criminali strutturati. Tornando alle età dei baby boss di Secondigliano, si tratta di una distanza anagrafica ridotta, dentro la quale si sarebbe formato un sodalizio che punta a ritagliarsi un ruolo nel mercato della droga.
Secondo la ricostruzione investigativa, il nuovo gruppo starebbe agendo sotto l’ala protettrice della Masseria Cardone e, dunque, nell’orbita del clan Licciardi. Un elemento che, se confermato dagli ulteriori accertamenti, renderebbe ancora più significativo il movimento delle nuove leve nel Berlingieri: non una semplice banda di ragazzi, ma una formazione che potrebbe contare sulla protezione e sui rapporti di una struttura criminale radicata da tempo nel territorio. La partita, del resto, è importante. Nel quartiere il mercato degli stupefacenti rappresenta una fonte di guadagno enorme. La cocaina garantisce margini elevati, mentre hashish e marijuana alimentano un mercato molto più esteso, frequentato anche da giovani provenienti da altre zone della città. A marzo un’importante operazione del commissariato di Secondigliano aveva colpito una storica piazza di spaccio riconducibile al gruppo Carella e collegata, secondo gli investigatori, al clan Licciardi. Da quel momento gli equilibri si sarebbero modificati. Quando una piazza viene colpita, infatti, il mercato non si ferma necessariamente. Cambiano i nomi, i canali di approvvigionamento, gli uomini che controllano le strade. E il vuoto lasciato da chi viene arrestato diventa immediatamente appetibile. E’ quello che potrebbe essere accaduto nel Berlingieri.
Diversi gruppi criminali delle zone circostanti avrebbero manifestato interesse per il controllo dello spaccio. Tra questi ci sarebbero nuovamente i Licciardi, ma anche esponenti riconducibili alla Vanella-Grassi e il gruppo Cesarano, particolarmente presente nel vicino rione Kennedy, tant’è che la zona in esame è proprio al confine dei due rioni. In questo scenario si inserisce la crescita del gruppo di giovanissimi. Non è soltanto una questione di droga. Il controllo di una piazza significa esercitare una forma di potere sul territorio, stabilire chi può vendere, chi può entrare e chi deve restare fuori. Significa creare una rete di guadagni che può sostenere altre attività criminali. Per questo gli spostamenti dei ragazzi vengono osservati con attenzione. Le carovane di scooter rappresentano una modalità immediatamente riconoscibile di presenza. Ragazzi insieme, spesso in movimento lungo le stesse strade, con una capacità di aggregazione che sorprende soprattutto per la loro età. E’ un fenomeno che preoccupa anche perché racconta una trasformazione della criminalità di strada: i nuovi protagonisti sono sempre più giovani e sembrano avere una conoscenza già precisa delle dinamiche del territorio. Il loro riferimento, secondo quanto emerge dalle ricostruzioni, sarebbe un ragazzo a sua volta molto giovane, al quale sarebbe legato anche il nome scelto dal gruppo. Una struttura ancora fluida, dunque, ma che avrebbe già trovato una propria identità. Ed è proprio questo il punto sul quale si concentrano gli accertamenti: capire se si tratti di una banda destinata a restare marginale oppure della nuova leva di un’organizzazione più ampia, inserita in un sistema criminale capace di garantirle protezione e approvvigionamenti. Nel Berlingieri, intanto, le strade sono tornate a essere osservate con particolare attenzione. Perché dietro quei motorini e quei ragazzi giovanissimi potrebbe esserci la fase iniziale di un nuovo equilibrio criminale.











