Bianchedi capo delegazione: la nomina è in sospeso

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Cronache sport calcio
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Sarà necessario attendere ancora per definire la nomina di Diana Bianchedi a capodelegazione della Nazionale di calcio. La questione, emersa dopo la scelta del suo nome da parte di Giovanni Malagò, riguarda i possibili profili di incompatibilità con il suo attuale incarico di vicepresidente vicario del CONI.

Per fare il punto sulla situazione, si è svolto un incontro tra l’ex olimpionica della scherma e il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio. Il vertice si è tenuto a Palazzo H ed è durato oltre un’ora, confermando la volontà di entrambe le parti di trovare una via d’uscita condivisa e trasparente.

Durante il colloquio, descritto come avvenuto in un clima sereno e di piena collaborazione, Buonfiglio e Bianchedi hanno analizzato nel dettaglio la natura del ruolo proposto dalla FIGC. L’obiettivo è stato quello di comprendere se, alla luce degli statuti e dei regolamenti vigenti, sussistano quegli “eventuali profili di opportunità, inconferibilità e incompatibilità” che erano stati sollevati in un comunicato ufficiale del CONI. Tale nota era stata diffusa subito dopo l’annuncio della scelta di Bianchedi, fatto dal presidente della Federcalcio in un’intervista.

La posizione del presidente del CONI è apparsa chiara: l’intenzione è quella di proseguire il percorso al fianco di Bianchedi, considerata una figura di grande valore per lo sport italiano. Buonfiglio ha espresso il desiderio di mantenere unita l’attuale giunta e, allo stesso tempo, di tutelare al massimo la sua vicepresidente vicario da possibili complicazioni future che potrebbero derivare da un doppio incarico non pienamente compatibile.

La stessa Diana Bianchedi si è mostrata favorevole a questa linea di massima prudenza. L’ex atleta condivide la necessità di chiarire ogni aspetto prima di accettare formalmente l’incarico in Federcalcio, per garantire la massima correttezza istituzionale ed evitare qualsiasi potenziale conflitto.

Di fronte a questo stallo, la situazione resta in divenire e si stanno valutando diversi scenari. Una delle ipotesi più concrete sul tavolo è quella di richiedere, di comune accordo, un parere tecnico a un ente terzo e indipendente. Questa mossa consentirebbe di ottenere una valutazione oggettiva e inattaccabile sulla questione della compatibilità tra i due ruoli.

La decisione finale, quindi, è stata rinviata. Prima di poter vedere Diana Bianchedi nel nuovo ruolo di guida della delegazione azzurra, sarà indispensabile attendere l’esito di questi approfondimenti. La priorità per i vertici dello sport italiano è assicurare che ogni nomina avvenga nel pieno rispetto delle regole, a tutela dell’integrità delle istituzioni coinvolte.

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