Blitz a Vico Soprammuro, pusher tradito dal nervosismo: arrestato 51enne con 59 dosi di cocaina

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Un’attesa sospetta, uno sguardo troppo guardingo nel brulicante dedalo di vicoli a ridosso di Porta Nolana. È bastato questo a far scattare l’allarme negli occhi esperti dei Carabinieri della stazione di Napoli Borgoloreto, impegnati ieri in un servizio di contrasto allo spaccio di stupefacenti. L’operazione, mirata a stroncare la vendita di droga al dettaglio in una delle aree più nevralgiche della città, si è conclusa con l’arresto di Stefano Riccio, 51enne napoletano già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici.

La scena si è consumata nel tardo pomeriggio di ieri, in Vico Soprammuro. Mentre la vita del quartiere scorreva tra le voci dei commercianti e il viavai di passanti, i militari in borghese hanno notato la figura del 51enne. L’uomo, secondo la ricostruzione degli investigatori, mostrava un atteggiamento inequivocabile: non era lì per caso. Si guardava continuamente intorno, controllava nervosamente il cellulare, tradendo la classica postura di chi è in attesa di un cliente. Un’attesa che non è durata a lungo.

Pochi minuti dopo, un altro uomo si è avvicinato a Riccio. Un breve scambio di sguardi, poche parole a mezza voce. La mano del 51enne si stava già muovendo verso una tasca quando i Carabinieri hanno deciso che era il momento di intervenire. Con un’azione fulminea e coordinata, hanno bloccato i due uomini, impedendo che lo scambio di droga e denaro potesse concretizzarsi. Il potenziale acquirente è stato identificato, mentre per Stefano Riccio sono scattate immediatamente le manette.

La perquisizione personale ha confermato i sospetti dei militari, rivelando la portata dell’attività illecita. Nelle tasche del 51enne sono state rinvenute ben 59 dosi di cocaina, già confezionate in piccoli involucri termosaldati e pronte per essere immesse sul mercato dello spaccio cittadino. Oltre alla sostanza stupefacente, i Carabinieri hanno sequestrato due smartphone, strumenti ritenuti essenziali per mantenere i contatti con la rete di clienti e fornitori, e la somma di 685 euro in banconote di piccolo e medio taglio, considerata il provento dell’attività di spaccio delle ore precedenti.

L’intero materiale è stato posto sotto sequestro, mentre Stefano Riccio, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso il carcere di Poggioreale. L’uomo è ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del giudizio di convalida dell’arresto. Dovrà rispondere della pesante accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Questo arresto rappresenta un altro duro colpo inferto alla criminalità che tenta di controllare le piazze di spaccio del centro storico, e testimonia l’incessante impegno delle forze dell’ordine nel presidiare il territorio per garantire sicurezza e legalità.

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