NAPOLI – 07 ottobre 2026 – Una presenza costante e capillare per riaffermare la legalità e contrastare ogni forma di crimine. È questo il bilancio dell’ultimo servizio ad ampio raggio condotto dai Carabinieri della Compagnia Stella nel cuore del rione Sanità, un’operazione che ha setacciato strade, piazze e abitazioni, culminando in un arresto per spaccio e nel sequestro di un’arma da fuoco clandestina.
L’imponente dispositivo messo in campo dai militari dell’Arma ha prodotto risultati significativi sul fronte del controllo del territorio. Nelle ore di attività sono state identificate ben 193 persone e ispezionati 96 veicoli, tra auto e scooter. Un’azione meticolosa che ha portato anche a elevare 26 contravvenzioni al codice della strada, a testimonianza di un’attenzione a 360 gradi verso il rispetto delle regole, anche quelle che governano la circolazione stradale, spesso ignorate in contesti ad alta densità criminale.
Il risultato più rilevante dell’operazione è scaturito da una perquisizione domiciliare. A finire in manette è stato Antonio Sollami, un 50enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Durante il controllo nella sua abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto un campionario completo per l’attività di spaccio: un panetto di hashish ancora da tagliare, affiancato da quattro dosi della stessa sostanza già confezionate e pronte per la vendita al dettaglio. Oltre allo stupefacente, sono state trovate sei sigarette artigianali, i cosiddetti “spinelli”, già rollate mischiando tabacco e hashish. A confermare l’ipotesi di un’attività illecita consolidata, i militari hanno sequestrato anche la somma di 625 euro in contanti, ritenuta il provento dello spaccio. Per Sollami sono scattate le manette con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida.
Ma le sorprese non sono finite qui. L’attenzione dei Carabinieri si è concentrata anche sulle aree comuni del quartiere, spesso utilizzate dalla malavita come depositi per armi e droga. Proprio durante uno di questi controlli, in piazzetta San Vincenzo, l’intuito dei militari ha dato i suoi frutti. All’interno di un anonimo vano contatori della rete telefonica, abilmente occultata, è stata scoperta una pistola semiautomatica, perfettamente funzionante e priva di matricola. L’arma, resa così non tracciabile, era corredata da 26 proiettili, pronta a fare fuoco.
L’arma è stata immediatamente posta sotto sequestro e sarà ora inviata al Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) per essere sottoposta a tutti gli accertamenti balistici del caso. L’obiettivo degli investigatori è duplice: risalire, se possibile, all’origine della pistola e, soprattutto, verificare se sia stata utilizzata in recenti fatti di sangue, agguati o altri delitti avvenuti a Napoli e provincia. Un ritrovamento che alza il livello di allarme e conferma come il rione Sanità resti un’area strategica per la logistica criminale, ma anche un territorio costantemente presidiato dalle forze dello Stato.












