Il Bologna ha ufficialmente voltato pagina. La società rossoblù ha comunicato l’esonero del tecnico Domenico Tedesco, una decisione maturata dopo un inizio di stagione decisamente al di sotto delle aspettative. La panchina emiliana è la seconda a saltare nel campionato di Serie A, seguendo quella di Fabio Grosso alla Fiorentina.
La dirigenza non ha perso tempo e ha già individuato il successore. Il nuovo allenatore del Bologna è Raffaele Palladino, che si lega al club con un progetto ambizioso e a lungo termine. Per lui è stato preparato un contratto con scadenza fissata al 30 giugno 2029, un segnale chiaro della fiducia riposta dalla proprietà nelle sue capacità di costruire un nuovo ciclo tecnico.
A pesare sulla posizione dell’ormai ex allenatore sono stati i risultati deludenti raccolti nelle prime quattro giornate di campionato. La squadra ha conquistato un solo punto, frutto del pareggio casalingo per 2-2 contro il Sassuolo, a fronte di ben tre sconfitte. I ko sono arrivati tutti con il punteggio di 1-0, contro avversari di alto profilo come Lazio, Atalanta e Napoli, evidenziando una preoccupante sterilità offensiva.
Questa serie di risultati negativi ha spinto la società a intervenire in modo drastico, ritenendo necessario dare una scossa all’ambiente per invertire la rotta. La decisione di esonerare il tecnico è stata presa con l’obiettivo di stimolare una reazione immediata da parte della squadra e di rimettere la stagione sui binari giusti prima che la situazione potesse compromettersi ulteriormente.
Domenico Tedesco ha salutato per l’ultima volta il centro sportivo di Casteldebole, dove ha trovato ad attenderlo alcuni giornalisti. Visibilmente amareggiato, ha rilasciato brevi ma significative dichiarazioni, mostrando grande professionalità e affetto per l’ambiente bolognese. Ha scelto di non alimentare polemiche, mantenendo la riservatezza sui dialoghi avuti con la dirigenza.
“Quello che ci diciamo con la società rimane tra noi”, ha esordito l’allenatore. “Posso solo dire che sono stato accolto in un modo strepitoso in questa città. Sono molto dispiaciuto, ma questo è il calcio, non è successo nulla di particolare”. Le sue parole hanno trasmesso tutto il rammarico per un’avventura finita troppo presto, ma anche la gratitudine verso una tifoseria che lo ha sempre sostenuto.
“Questa gente merita tanto, l’atmosfera intorno alla squadra in città è molto bella, perciò mi dispiace moltissimo e ringrazio tutti coloro che mi hanno accolto in questo modo”, ha concluso. Ora la palla passa a Raffaele Palladino, che avrà il compito non facile di risollevare il morale del gruppo e di tradurre in punti sul campo la fiducia che il club gli ha accordato con un contratto così importante.









