Borsa, Milano chiude in corsa con banche e oil: vola Unicredit

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ROMA – Prevalenza degli acquisti a Piazza Affari in avvio di settimana. L’indice Ftse Mib ha chiuso a 26.132, in rialzo dello 0,63%. A tenere banco sui mercati è la salita dei rendimenti obbligazionari che ha dato fiato al rally del settore bancario; allo stesso tempo il settore oil si è giovato del nuovo sprint del petrolio.

A fine giornata Eni chiude a +2,32% in area 11,186 euro e Tenaris a +3,37%. Il prezzo del petrolio segna oggi rialzi del 2% circa con Brent non lontano dalla soglia degli 80 dollari al barile, sui massimi dal 2018. Goldman Sachs ha aumentato a 90 dollari la sua previsione per il greggio Brent alla fine di quest’anno in virtù del recupero più rapido della domanda di carburante dallo scoppio della variante Delta e gli effetti dell’uragano Ida sulla produzione statunitense che hanno portato a scarse forniture globali.

Tra i migliori oggi sul Ftse Mib il titolo Leonardo, che segna oltre +4% a 7,148 euro. A dare slancio al titolo sono i rumor relativi alla possibile offerta all’Esercito italiano per il programma Aics (Armored infantry combat system) che il gruppo della Difesa avrebbe presentato insieme a Iveco Defence Vechicles. Leonardo e Inveco dovranno battere la concorrenza della tedesca Rheinmetall. Il programma Aics prevede l’acquisto di 679 veicoli e il governo ha messo a budget 2,141 miliardi fino al 2035.

In prima fila anche Telecom Italia (+3,045%) con l’indiscrezione, riportata da Il Fatto Quotidiano, relativa alla proposta del piano industriale sviluppato da Tim e da altri partner per la realizzazione e gestione del Polo Strategico Nazionale (PSN) e la gestione dei servizi cloud alla Pubblica amministrazione. Un contratto di servizio della durata di 13 anni e del valore cumulato di 4,6 miliardi di sales e 1,1 miliardi di ebitda. Al termine del contratto l’asset passerebbe allo Stato o a un nuovo concessionario che riconoscerebbe il valore residuo dei beni non ammortizzati.

In spolvero Unicredit a oltre +5% seguita da Bper con +3,84% in scia al rialzo dei tassi sui mercati con il Treasury a 10 anni tornato a rendere più dell’1,5% e il Btp decennale al tasso più alto da fine giugno. Su Unicredit tiene banco anche il rumor che vede le Fondazioni azioniste pronte a formalizzare in un patto di consultazione quella che fino a ora è stata una consolidata relazione informale tra ‘azionisti amici’. L’idea di un patto troverebbe tuttavia l’opposizione della Fondazione Cariverona.

Tra gli assicurativi, oggi scatto a +1,61% di Generali. Da un internal dealing emerge che Leonardo Del Vecchio, attraverso la finanziaria Delfin, ha acquistato in data 22 settembre un totale di circa 454 mila azioni, pari allo 0,03% del capitale della compagnia assicurativa triestina. La sua quota nel Leone di Trieste è così salita al 5,13%.

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