Carlo Ancelotti ha ufficializzato i convocati del Brasile per le prossime amichevoli contro Australia e India, puntando con decisione sulla linea verde. La novità più importante è stata l’inclusione di Breno Bidon, giovanissimo talento del Corinthians, alla sua prima esperienza con la nazionale maggiore.
La mossa ha avuto un valore strategico fondamentale. Il centrocampista classe 2005 possiede anche il passaporto italiano e sarebbe stato quindi eleggibile per la nazionale azzurra. La convocazione con la Seleção ha di fatto chiuso ogni porta a questa possibilità, blindando il giocatore per il futuro e anticipando la concorrenza.
In patria, Breno Bidon è considerato uno dei talenti più puri della sua generazione. Si tratta di un centrocampista dalle spiccate doti tecniche, dotato di un mancino educatissimo che gli ha valso il prestigioso paragone con Pedri, sebbene il fuoriclasse del Barcellona sia destro di piede. La sua visione di gioco e l’abilità nel gestire il pallone lo rendono un regista moderno e completo.
Cresciuto nel settore giovanile del Corinthians, dove ha completato tutta la trafila, si è imposto all’attenzione nazionale vincendo da protagonista la “Copinha” di San Paolo, il più importante torneo giovanile brasiliano. Il suo passaggio in prima squadra è stato rapido e, dopo l’esordio, ha già messo insieme un numero significativo di presenze, segnando goal pesanti e fornendo assist. Vanta inoltre una solida esperienza con la nazionale Under 20, con cui ha disputato 11 partite segnando una rete.
Il suo impatto nel calcio dei grandi è stato subito evidente. Ha segnato una rete fondamentale nel derby vinto 3-2 contro il San Paolo e, più di recente, ha firmato il goal della vittoria per 1-0 contro il Rosario Central di Angel Di Maria, decisivo per la qualificazione ai quarti di finale di Copa Libertadores.
Ora il Corinthians si prepara ad affrontare l’Estudiantes di Joaquin Correa nel ritorno dei quarti, partendo dal pareggio per 1-1 dell’andata. Il club paulista è consapevole di avere tra le mani un gioiello e lo ha protetto con un contratto fino a dicembre 2029. La clausola rescissoria è stata fissata a 60 milioni di euro per il mercato brasiliano e ben 100 milioni di euro per i club esteri.
Questa cifra ha scoraggiato diversi pretendenti. Negli ultimi giorni del mercato estivo, il Besiktas guidato da Vincenzo Italiano ha tentato un approccio per portarlo in Turchia, ma l’operazione non è andata a buon fine proprio a causa delle elevate richieste economiche del club. La chiamata di Ancelotti rappresenta quindi non solo il coronamento di un percorso di crescita, ma anche un segnale chiaro al calcio europeo: il Brasile non ha intenzione di lasciarsi sfuggire i suoi migliori talenti.




