“Bugiardo”, adesso Renzi dà pure lezioni di correttezza

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La cosa più divertente dell’Italia, che però è anche la più tragica, è che nessuno prova vergogna per quello che dice, per quello che fa o che non fa. Non provano vergogna i Benetton, che controllano la società responsabile della manutenzione del ponte crollato a Genova e ora chiedono altri soldi. E non prova vergogna Matteo Renzi.

Il bue che dà del cornuto all’asino

Quando il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha annunciato l’avvio delle procedure di revoca delle concessioni perché “a me i Benetton non hanno pagato la campagna elettorale”, Renzi ha replicato dandogli del “bugiardo”.

Una bugia che finirà nei libri di storia

Renzi, quello che è già finito sui libri di storia per aver detto che avrebbe lasciato la politica in caso di sconfitta al referendum costituzionale, quello che sta ancora lì a guidare di fatto il Partito democratico nonostante lo abbia distrutto, prima come segretario e ora come “padre nobile”.

Il “cazzaro” di Rignano

La bugia di Renzi non è stata sicuramente la causa che ha determinato il declino suo e del Pd. Gli italiani ne avevano già piene le tasche di lui, delle palle che distribuiva ogni giorno, delle supercazzole, dei neologismi incomprensibili e delle figuracce collezionate all’estero.


Aspettavano solo la prima occasione utile per mandarlo a casa, il “cazzaro di Rignano”. Ma visto che le elezioni politiche erano ancora troppo lontane, si sono letteralmente scapicollati per raggiungere prima possibile i seggi del referendum.

Di Maio non lo ha mai nominato

Purtroppo non è bastato. Il 17 agosto del 2018 ci tocca ancora scrivere di lui. Della sua faccia tosta, della sua mancanza di sincerità, di coerenza, di senso del ridicolo. E della sua coda di paglia visto che, a proposito dei Benetton, Di Maio non lo ha mai nominato.

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Ugo Clemente
Ugo Clemente è giornalista professionista e direttore editoriale di Cronachedi. Ha iniziato l’attività giornalistica nel 2004 ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti Professionisti dal 2008. Dopo l’esperienza come redattore e caporedattore, dal 2014 ricopre il ruolo di direttore editoriale di Libra Editrice, società editrice di Cronachedi. Laureato in Giurisprudenza alla LUISS “Guido Carli” di Roma, è abilitato all’esercizio della professione forense dal 2021. Dal 2021 è anche presidente della Commissione Giuridica ed Economica dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. Nel corso della sua attività professionale ha affiancato al lavoro giornalistico un’intensa attività di formazione. È stato relatore in numerosi corsi di formazione professionale per giornalisti dedicati, tra gli altri temi, alla diffamazione a mezzo stampa, alla privacy, alla deontologia, alla riforma della giustizia, al pluralismo dell’informazione, al rapporto tra giornalismo e social network e alle regole dell’informazione in materia di cronaca giudiziaria e sociale. Ha inoltre svolto attività didattica e laboratoriale nelle scuole, curando percorsi dedicati al giornalismo, al diritto dell’informazione, alle tecniche di comunicazione, alla scrittura giornalistica e alla produzione di contenuti digitali e multimediali. Tra il 2020 e il 2022 ha svolto attività di docenza esterna presso l’Istituto Penale per Minorenni di Airola. Accanto al giornalismo e al diritto, coltiva da anni un forte interesse per l’informatica e l’innovazione applicata all’editoria. È sviluppatore Python e utilizza il linguaggio insieme alle principali librerie per l’analisi dei dati e il machine learning, oltre a tecnologie web e sistemi Linux.

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