Calcio, Koeman e l’aggressione dei tifosi: “E’ un problema sociale”

"Non credo ci sia una soluzione. Per me è più un problema sociale, non è una questione di essere catalani o no"

MILANO – “Non credo ci sia una soluzione. Per me è più un problema sociale, non è una questione di essere catalani o no”. Lo ha detto Ronald Koeman, allenatore del Barcellona, commentando l’aggressione subita, dopo il Clásico perso con il Real Madrid, all’uscita dal Camp Nou. “È più una questione di istruzione”, ha aggiunto il tecnico olandese parlando in conferenza stampa alla vigilia della partita contro Rayo Vallecano, valida per l’11/a giornata d’andata della Liga. Koeman ha poi rivelato di aver parlato con Carlo Ancelotti della sua situazione e l’allenatore del Real Madrid gli ha mostrato il suo sostegno. Entrambi hanno vissuto situazioni simili. “Dipende se i risultati sono buoni o cattivi e la squadra in cui ti trovi. Ancelotti mi ha incoraggiato, conosce perfettamente la situazione perché è stato in grandi squadre”, ha detto Koeman.  Per quanto riguarda la capacità di scaricare la pressione, Komean ha ammesso che “è importante conoscere la casa dove sei, essere un ex giocatore di qui e avere carattere se il vento è contrario. Io sono così e voglio vedere fino a che punto si arriva”. Infine, il tecnico olandese ha voluto chiarire che “se arriverà un giorno che non mi diverto, andrò a dedicarmi al golf cinque giorni alla settimana. Capisco che è una situazione delicata, ma ho un futuro in questo club”.

LaPresse

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