Calcio, Miccicchè: “Serie A ridotta a 18 squadre? Valuteremo pro e contro”

"Diminuire a 18 le squadre di Serie A? Tutte le maggiori leghe europee hanno, tranne la Bundesliga, il nostro format, a venti squadre"

Gaetano Micciché (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP)

ROMA (LaPresse) – Calcio, Miccicchè: “Serie A ridotta a 18 squadre? Valuteremo pro e contro”. “Diminuire a 18 le squadre di Serie A? Tutte le maggiori leghe europee hanno, tranne la Bundesliga, il nostro format, a venti squadre. L’ultima decisione del Consiglio Federale, la scorsa settimana, ha approvato un’iniziativa che consente alla Lega una golden share per ridurle. Sarà un argomento che discuteremo in assemblea per valutare i pro e contro e decideremo. E’ una bella scelta della federazione lasciare che le leghe valutino al loro interno qual è il loro format più adatto”. Così Gaetano Miccicché, presidente dei Lega Serie A, ai microfoni di Radio anch’io Sport.

“Le dichiarazioni di De Laurentiis sulla presenza di club che non possono competere? Non le condivido”, ha chiarito. “Il fascino del nostro mondo è dato anche dalla partecipazione di tante società provinciali, con il loro entusiasmo, i loro tifosi. Accade in ogni sport, anche nella finale dei 100 metri all’Olimpiade, che l’ultimo arrivi con grande scarto e che abbia valori competitivi inferiori”.

Calcio, Miccicché parla anche delle presenze negli stadi

Quanto alla questione delle presenze negli stadi, per attirare gli spettatori “c’è sicuramente da lavorare sul tema delle infrastrutture, migliorando la viabilità verso gli stadi, creando interessi collaterali per evitare che sia limitato ai soli 90 minuti della partita”, ha spiegato il numero uno della Lega A.

“Non sono attento soli solo ai ricavi, il mio interesse è migliorare la qualità del nostro mondo”. Capitolo cori discriminatori e sanzioni: “Qualunque offesa e di qualunque natura dovrebbe essere messa all’indice, che sia il coro razzista o l’insulto all’arbitro o al parente del calciatore. Diciamo che è molto difficile tenere sotto controllo, in una realtà con decine di migliaia di persone, l’iniziativa e la voce singola”, ha continuato Miccicchè.

“Dovrebbe essere un tema di civiltà, che riguarda tutti noi. Se quello seduto accanto insulta violentemente un arbitro o un giocatore, dovrebbe intervenire la persona vicina per bloccarlo o limitarlo”. Infine una battuta sulle recenti polemiche legate alla Supercoppa giocata in Arabia Saudita: “Il futuro non sarà in questa direzione, noi abbiamo un accordo con l’Arabia per fare due delle prossime quattro edizioni di Supercoppa. Ma la manifestazione ha avuto un grande successo di pubblico, di uomini, donne e famiglie, e una partecipazione allargata, con entusiasmo negli aeroporti e nelle città. Sono convinto che il nostro mondo ha bisogno di visibilità internazionale”, ha concluso.

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