Calcio Milan, Gattuso: “Impossibile imitare Ancelotti, a tratti eravamo come padre e figlio”

"Non si può imitare o fare copia incolla. Lo si può fare su qualche accorgimento tattico, sulla gestione no". Lo ha detto il tecnico del Milan Rino Gattuso parlando del suo ex allenatore Ancelotti

MILANO – “Carlo non si può seguire, sennò si fanno dei grandi danni. Lui ha questa dote di entrare nella testa dei giocatori. Sono vent’anni che fa questo mestiere, ne ho sentiti veramente pochi di giocatori che parlano male di lui. Non si può imitare o fare copia incolla. Lo si può fare su qualche accorgimento tattico, sulla gestione no”. Lo ha detto il tecnico del Milan Rino Gattuso parlando del suo ex allenatore Ancelotti, che domani ritroverà come avversario in occasione della partita contro il Napoli. “Ne abbiamo passate tante, nei momenti di difficoltà lui ascoltava me e io lui. Penso che se ho fatto tutto quello che ho fatto tanti meriti sono suoi. A tratti eravamo come padre e figlio. Nelle partite importanti mi faceva giocare quarto di destra, io mi arrabbiavo perché a me non piaceva, però mi incartava e alla fine mi convinceva. Questo fa capire che tipo di persona è Carlo”.

Il caso Calhanoglu

“Siamo a posto così”. Rino Gattuso in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Napoli chiude virtualmente il mercato del Milan. “Su Calhanoglu sono cose che vi siete inventati voi, è una roba che non è mai esistita – ha aggiunto in conferenza stampa il tecnico rossonero – Il Lipsia lo voleva ma la società e io abbiamo sempre detto che il giocatore non è mai stato sul mercato. E’ fondamentale per me”. Da valutare invece la situazione di Zapata, in scadenza di contratto a fine stagione. “Stiamo valutando – ha spiegato – Io e la società stiamo facendo di tutto per trattenerlo perché è un giocatore importante”.

LaPresse

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