Caldo, mille consigli per resistere

Preoccupano gli anziani, il Codacons chiede di organizzare cure a domicilio

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse Ondata di caldo. Nella foto i turisti si rinfrescano nella fontana

NAPOLI (Francesco Pari) – Con l’arrivo di temperature record, il Codacons ha lanciato un allarme per la popolazione più fragile, in particolare gli anziani. Gli anziani sono soggetti a maggior rischio per la salute e possono subire conseguenze gravi a causa dell’afa. Il Codacons ha chiesto alle autorità sanitarie di organizzare visite a domicilio da parte dei medici di medicina generale per i pazienti a rischio, in particolare gli anziani soli. Queste visite permetterebbero di monitorare la pressione, rivedere la terapia farmacologica, fornire consigli su come affrontare il caldo e valutare lo stato generale di salute dei pazienti. Sono azioni semplici ma essenziali che potrebbero salvare la vita agli anziani.
Il Codacons ha anche diffuso alcuni suggerimenti per affrontare l’afa. Prima di tutto, è importante bere a sufficienza. Gli anziani hanno un sistema di termoregolazione meno efficiente e potrebbero non avvertire il senso di sete. È consigliabile bere almeno due litri d’acqua al giorno, anche se non si ha sete, distribuendoli regolarmente durante tutta la giornata, compresi gli intervalli notturni. I succhi di frutta e le spremute possono aiutare a reintegrare i sali minerali persi come sodio e potassio, che aiutano a trattenere l’acqua e prevenire la disidratazione. È preferibile bere a piccoli sorsi e evitare bevande troppo fredde, mentre è consigliabile limitare l’assunzione di alcol e caffè, che ha un effetto diuretico.
Per quanto riguarda l’alimentazione, è consigliabile consumare pasti leggeri e frequenti. È bene mangiare frutta fresca e verdura cruda, preferire carboidrati come la pasta anziché cibi grassi e condimenti. È opportuno evitare fritture e cibi salati e privilegiare cibi freddi per non aumentare ulteriormente la temperatura corporea. Gelati e sorbetti possono essere una piacevole alternativa.
Per affrontare il caldo (foto Lp) in casa, è consigliabile aerare l’ambiente il più possibile durante le ore più fresche e utilizzare persiane o tapparelle per abbassare la temperatura nelle ore più calde. Tuttavia, non bisogna barricarsi in casa con finestre chiuse e tapparelle abbassate. È meglio lasciare filtrare l’aria e favorire una ventilazione ombreggiata. Sono utili i ventilatori e i condizionatori d’aria, ma è consigliabile posizionarli in alto e non puntarli direttamente sul corpo, specialmente di notte. Mantenere un’umidità intorno al 60% può rendere l’aria più respirabile. La temperatura ideale per un ambiente climatizzato dovrebbe essere compresa tra 23 e 26 gradi, evitando di impostare gli impianti di condizionamento al massimo. È consigliabile accenderli solo durante le ore più calde e spegnerli durante la notte.
È importante evitare correnti d’aria e sbalzi di temperatura, poiché possono essere pericolosi per la salute. Con il condizionatore, la velocità dell’aria non dovrebbe superare gli 0,25 metri al secondo e la differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno o tra una stanza e l’altra non dovrebbe superare i 4-5 gradi. Sono sufficienti sei gradi di differenza per creare sbalzi di temperatura. Se ci si trova in un ambiente con aria condizionata al massimo, è consigliabile coprirsi e respirare attraverso il naso nei primi minuti. In auto, è consigliabile alzare gradualmente la temperatura interna poco prima di fermarsi per evitare sbalzi di temperatura. È importante avere sempre con sé una bottiglia d’acqua per idratarsi adeguatamente, specialmente durante gli ingorghi stradali. Proteggersi dal sole, bere circa 3 litri d’acqua al giorno, usando anche sali minerali, fare attenzione durante i lunghi viaggi in auto. E quando le temperature superano i 35 gradi C, evitare di bere alcolici. Sono alcune indicazioni del decalogo anti-caldo messo a punto dalla Sis118. Che la situazioen sia grave lo confermano gli esperti. “Senza preparazione il caldo può essere mortale”, ha spiegato il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa, Hans Kluge. “Possiamo prendere provvedimenti immediati per proteggere noi stessi e i nostri cari, anche se sono urgentemente necessarie misure a lungo termine per la nostra regione e per il mondo. Nuove stime recentemente pubblicate dalla rivista scientifica ‘Nature’ indicano che solo l’anno scorso più di 60mila persone in Europa sono morte per il caldo estremo. Un numero 3 volte superiore rispetto alle stime precedenti”. Ecco i consigli dell’Oms: “Tenersi alla larga dal calore. Evitare di uscire e di svolgere attività faticose nelle ore più calde della giornata. Stare all’ombra, non lasciare bambini o animali nei veicoli parcheggiati e, se possibile, trascorrere almeno 2-3 ore della giornata al fresco. Mantenere la casa fresca. Sfruttare l’aria della notte, e durante il giorno usare tende o persiane e spegnere il maggior numero possibile di dispositivi elettrici.. E ancora Mantenere il corpo fresco e idratato. Usare abiti leggeri e larghi e biancheria da letto leggera, fare docce o bagni freschi e bere acqua regolarmente, evitando bevande zuccherate, alcoliche o contenenti caffeina”. Mille consigli per resistere a un’afa che toglie il respiro.
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