Camorra, sciolto il Comune di Arienzo. Annullate le elezioni di maggio, fine della corsa per Guida

203
Il sindaco Giuseppe Guida e Nicola Ferraro
Giuseppe Guida e Nicola Ferraro

ARIENZO – La scure dello Stato si abbatte sul Comune di Arienzo. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha deliberato ieri lo scioglimento del consiglio comunale per accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata. Il provvedimento, che ora attende la ratifica formale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prevede l’affidamento del Municipio a una commissione straordinaria per un periodo di diciotto mesi, termine che potrà essere ulteriormente prorogato di un altro semestre.

La decisione di Palazzo Chigi rappresenta l’epilogo di un percorso iniziato nel settembre scorso con l’insediamento di una commissione d’accesso. Il lavoro dei commissari, durato sei mesi complessivi, ha analizzato a fondo gli atti dell’ente dopo il coinvolgimento del sindaco Giuseppe Guida in un’inchiesta della Procura Antimafia. Al centro dell’indagine, che vede Guida indagato per corruzione aggravata dalla finalità di agevolare il clan dei Casalesi, vi sarebbe un presunto accordo per la gestione del servizio di igiene urbana. Secondo l’accusa, i fatti risalenti al novembre 2023 avrebbero riguardato la revoca del servizio di raccolta rifiuti a una ditta per favorire il subentro di un’altra azienda riconducibile, secondo gli inquirenti, all’ex consigliere regionale Nicola Ferraro, figura già condannata in passato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Lo scioglimento arriva in un momento cruciale per la vita democratica della cittadina: con il provvedimento governativo decadono automaticamente le elezioni comunali che erano già state indette per il rinnovo dell’assise. Lo stesso Giuseppe Guida aveva presentato la propria ricandidatura, stroncata ora dal decreto ministeriale. Oltre al primo cittadino, cessa il mandato per l’intero consiglio comunale, con la decadenza dei consiglieri di maggioranza e minoranza: Domenico Guida, Amanda Ferrara, Anna Maria Calcagno, Lelio Castorio, Vincenzo Crisci, Gaetana Ippolito, Mattia Vigliotti, Domenico Cangiano, Luigi Verdicchio, Giuseppe Piscitelli, Michele Rivetti e Maria Grazia D’Agostino.

I consiglieri Ferrara, Crisci, Vigliotti e Rivetti erano esponenti della minoranza. “Mi sono già attivato per ricorrere al Tar. Difenderò la mia onorabilità e quella del Comune in tutte le sedi, con determinazione e senza arretrare di un passo”, afferma Guida.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome