POZZUOLI – Il tempo delle riunioni rischia di diventare il tempo dell’attesa per migliaia di persone ancora fuori dalle proprie abitazioni. E proprio domani si torna a fare il punto sulla crisi dei Campi Flegrei, dopo la scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio che ha aggravato una situazione già segnata dal bradisismo e dagli sgomberi. Al centro della cabina di regia ci saranno le richieste del territorio da portare al governo, mentre cresce la pressione perché venga riconosciuto lo stato di emergenza, soprattutto da parte di chi il territorio lo vive. E da parte degli sfollati (oltre 3300), che stanno trovando megafoni in associazioni e comitati. Una misura che, secondo le istanze arrivate dal territorio, potrebbe rappresentare una risposta immediata, con strumenti e risorse straordinarie, mentre la strada di un nuovo decreto legge richiede inevitabilmente tempi più lunghi legati all’iter legislativo. Il tema sarà dunque quello di trasformare rapidamente le esigenze di Pozzuoli e dell’area flegrea in provvedimenti concreti.
“Si sta lavorando anche sul decreto legge, ferma nella competenza del governo e del parlamento, noi abbiamo già una riunione il 20 agosto, faremo un’ulteriore cabina di regia per rassegnare poi al governo quali sono state le proposte che provengono al territorio”, ha spiegato il prefetto di Napoli Michele di Bari. Il prefetto ha sottolineato la disponibilità del governo ad accelerare gli interventi previsti dal decreto Campi Flegrei, dalla ristrutturazione delle abitazioni alla mitigazione del rischio, fino al contributo di autonoma sistemazione. “Credo che gli incontri che stiamo facendo quasi quotidianamente devono rispondere necessariamente al disagio che quella scossa ha provocato e soprattutto accelerare quanto più possibile tutte le procedure perché si entri in un regime di normalità per la popolazione che è stata sgomberata”, ha aggiunto.
Intanto qualcosa si muove sul fronte degli aiuti. La Regione Campania ha destinato un milione di euro ai nuclei familiari sgomberati dopo il sisma del 31 luglio: 800mila euro per il contributo di autonoma sistemazione e 200mila per l’ospitalità alberghiera. Le somme consentono al Comune di Pozzuoli di liquidare da subito le richieste già presentate. E mentre la Protezione civile prosegue le verifiche sugli edifici, con l’obiettivo di consentire i primi rientri tra gli oltre tremila cittadini coinvolti, resta aperto il nodo dei trasporti. L’interdizione ai mezzi pesanti nell’area del porto di Pozzuoli ha creato ulteriori difficoltà. La soluzione individuata prevede fasce orarie differenziate, una corsa aggiuntiva e la possibilità di impiegare una nave più grande. “Ci siamo dati una finestra di un mese”, ha spiegato di Bari, indicando nei lavori di messa in sicurezza dell’immobile che ostacola la viabilità la condizione per ripristinare la circolazione. Intanto, nella Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Campania, riunitasi ieri, è iniziato l’esame della proposta di legge del Pd che prevede 5 milioni di euro per il Comune di Pozzuoli.
Il presidente della Commissione, Pietro Smarrazzo, ha fissato alle 12 di venerdì 21 agosto il termine per la presentazione degli emendamenti e ha convocato una nuova seduta per martedì 25. L’obiettivo, ha spiegato, è verificare la possibilità di aumentare le risorse e allargare gli interventi anche agli altri Comuni dell’area flegrea colpiti dal sisma, sulla base di criteri “oggettivi e trasparenti”. Smarrazzo ha quindi lanciato un appello alla collaborazione: “Maggioranza e opposizione hanno il dovere di ricercare la massima condivisione possibile, perché l’emergenza che stanno vivendo cittadini e famiglie dei Campi Flegrei viene prima delle appartenenze politiche”. Secondo il presidente della Commissione, le diverse proposte emerse possono diventare “un contributo utile a migliorare il provvedimento”, trasformando il confronto politico in “una risposta concreta, condivisa ed equa” per le comunità colpite.
Sul fronte politico, il centrodestra regionale accende lo scontro sulle risposte da mettere in campo per l’emergenza. Gennaro Sangiuliano, insieme al capogruppo di Forza Italia Massimo Pelliccia e al presidente della Commissione Trasparenza Francesco Iovino, denuncia una “clamorosa spaccatura fra Pd e Movimento Cinquestelle” proprio in Commissione Bilancio, definendola “una mera questione di bandierine”. L’opposizione ha annunciato un emendamento per portare da 5 a 10 milioni di euro lo stanziamento autonomo del consiglio regionale destinato alle popolazioni colpite. “Il dovere della politica è dare risposte immediate e tentare di non dividersi”, affermano, rilanciando la richiesta dello stato di emergenza e di misure urgenti: soluzioni abitative per gli sfollati, sospensione di tributi e mutui e ristori per le attività economiche danneggiate. “Torneremo a chiedere lo stato di emergenza e soprattutto l’attivazione di misure immediate”, concludono.











