Capri, turismo “fantasma” e senza sicurezze: blitz della Polizia, denunciato gestore

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CAPRI – Un’isola che vive di bellezza e accoglienza non può permettersi zone d’ombra. E proprio per squarciare il velo su eventuali irregolarità, proseguono senza sosta i servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dalla Questura di Napoli, volti a garantire legalità e sicurezza nel settore ricettivo, sia alberghiero che extra-alberghiero. L’ultimo intervento, in ordine di tempo, ha acceso i riflettori su una delle perle del Mediterraneo, Capri, dove gli agenti del locale Commissariato di Polizia di Stato hanno messo nel mirino una struttura ricettiva, scoprendo una serie di gravi inadempienze che hanno portato a una denuncia penale e a pesanti sanzioni amministrative.

L’operazione, scattata nelle scorse ore, ha visto i poliziotti effettuare un controllo mirato presso una struttura situata nel cuore del comune di Capri. L’ispezione ha fatto emergere immediatamente una falla gravissima nel sistema di pubblica sicurezza: la totale assenza di registrazione degli ospiti sul portale “Alloggiati”. Si tratta di un obbligo di legge fondamentale, che impone a tutti i gestori di comunicare telematicamente alle autorità di pubblica sicurezza, entro 24 ore dall’arrivo, le generalità delle persone alloggiate. Questa procedura non è un mero adempimento burocratico, ma uno strumento cruciale per il monitoraggio del territorio, la prevenzione dei reati e il contrasto al terrorismo. La mancata comunicazione crea di fatto dei “turisti fantasma”, persone la cui presenza sull’isola rimane sconosciuta alle forze dell’ordine, con evidenti e preoccupanti implicazioni per la sicurezza di tutti.

Di fronte a questa palese violazione, per il legale rappresentante della società che gestisce l’attività non c’è stata altra via che la denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria. Ma i guai per lui non sono finiti qui.

Durante il medesimo controllo, gli agenti hanno infatti accertato un’altra pericolosa negligenza, questa volta legata direttamente all’incolumità degli ospiti. All’interno della struttura mancavano completamente i dispositivi di sicurezza essenziali, quali i rilevatori di fumo e, cosa ancora più allarmante, i sensori per il monossido di carbonio. L’assenza di questi apparecchi, obbligatori per legge, trasformava di fatto le stanze in potenziali trappole mortali, esponendo gli ignari clienti al rischio di incendi non segnalati tempestivamente o, peggio, all’intossicazione da parte del “killer silenzioso”, come viene definito il monossido di carbonio, un gas inodore e letale.

Questa seconda grave mancanza ha fatto scattare una sanzione amministrativa particolarmente salata. Al gestore è stato notificato un verbale per un importo complessivo di 2.400 euro. Un conto pesante che si aggiunge alle conseguenze penali della denuncia. L’operazione della Polizia di Stato a Capri si inserisce in una più ampia strategia di contrasto all’illegalità diffusa nel settore turistico, un fenomeno che non solo danneggia l’immagine di eccellenza della Campania, ma crea anche una concorrenza sleale verso gli operatori onesti e, soprattutto, mette a repentaglio la sicurezza dei visitatori. I controlli, assicurano dalla Questura, continueranno serrati su tutto il territorio provinciale.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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