L’adozione di un open space per la zona giorno è diventata una scelta architettonica sempre più diffusa, non solo per ragioni estetiche o di convivialità, ma anche per i suoi significativi vantaggi in termini di sostenibilità ambientale. Unificare cucina, sala da pranzo e soggiorno ha permesso di trasformare gli appartamenti, rendendoli più luminosi e energeticamente efficienti.
L’eliminazione di pareti e porte interne, infatti, favorisce la diffusione della luce naturale in tutto l’ambiente. Questo si traduce in un minor ricorso all’illuminazione artificiale durante il giorno, con un conseguente risparmio sulla bolletta elettrica e una riduzione dell’impronta carbonica dell’abitazione. L’ambiente apparirà più ampio e arioso, migliorando il benessere di chi vi abita.
Prima di abbattere qualsiasi muro, è stata fondamentale una verifica tecnica. Se le pareti non sono portanti, la loro rimozione sarà un intervento semplice. Qualora fossero invece elementi strutturali, sarà necessario l’intervento di un professionista che redigerà un progetto specifico per garantire la sicurezza statica dell’edificio. Un’attenta pianificazione dovrà inoltre considerare la posizione di impianti elettrici e idraulici per evitare costosi e impattanti lavori di spostamento.
Creare un open space funzionale non significa avere una stanza unica e priva di identità. È possibile definire le diverse aree attraverso separazioni visive intelligenti e sostenibili. La cucina si può distinguere con una penisola o un’isola, magari realizzate in legno di recupero. Un cambio di pavimentazione, utilizzando materiali ecologici come il sughero o il bambù, può marcare la zona pranzo. Per il soggiorno, si potrà utilizzare un grande tappeto in fibre naturali o una libreria bifacciale come elemento divisorio.
Per separare senza chiudere ermeticamente, si possono impiegare soluzioni leggere che non ostacolano il passaggio della luce e dell’aria. Vetrate interne con profili in metallo riciclato, pannelli scorrevoli in materiali ecocompatibili o semplici tende in tessuto organico permettono di creare privacy quando necessario, mantenendo la flessibilità dello spazio. Anche un divano posizionato strategicamente può fungere da elegante divisorio virtuale.
La progettazione illuminotecnica e la scelta dei colori giocano un ruolo cruciale. È importante mantenere percorsi liberi tra l’ingresso e le finestre per non interrompere il flusso di luce. L’uso di colori chiari e coerenti per pareti e arredi contribuirà a dare continuità e a riflettere la luce naturale. Per le ore serali, un sistema di illuminazione a LED multi-zona, con faretti e lampade a basso consumo, consentirà di illuminare solo le aree in uso, ottimizzando ulteriormente i consumi.
Infine, un aspetto pratico da non sottovalutare è la gestione di odori e vapore provenienti dalla cucina. L’installazione di una cappa aspirante ad alta efficienza energetica diventerà indispensabile per garantire una buona qualità dell’aria in tutta la zona giorno, senza rinunciare ai benefici di uno spazio aperto e sostenibile.













