Casal di Principe, fermato con il ‘kit del pusher’: cocaina e bustine, in manette 24enne

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CASAL DI PRINCIPE (CE) – Un blitz mirato, scattato nel cuore di un’estate solo apparentemente tranquilla, ha inferto un altro colpo al mercato locale dello spaccio. I Carabinieri della Stazione di Casal di Principe hanno arrestato in flagranza di reato un giovane di 24 anni, trovato in possesso di un significativo quantitativo di cocaina e di tutto il materiale necessario per il confezionamento e la vendita al dettaglio. L’operazione conferma l’incessante attività di contrasto alla criminalità condotta dall’Arma in un territorio complesso come quello dell’Agro Aversano.

L’intervento dei militari è scattato nella prima mattinata dello scorso 13 agosto. Non si è trattato di un controllo casuale, ma dell’epilogo di un’attività investigativa mirata, predisposta per monitorare e reprimere la diffusione di sostanze stupefacenti. I Carabinieri, che da tempo tenevano sotto osservazione i movimenti sospetti nell’area, hanno individuato il 24enne e deciso di procedere a un controllo approfondito.

La tensione è salita quando, dopo le prime verifiche, i militari hanno deciso di estendere gli accertamenti. La perquisizione, inizialmente personale, è stata allargata al veicolo del giovane e, successivamente, alla sua abitazione. È qui che gli inquirenti hanno trovato le prove che hanno fatto scattare le manette. Nascosti con cura, sono stati rinvenuti 31,11 grammi di cocaina, una quantità non trascurabile che, una volta suddivisa in dosi, avrebbe potuto fruttare diverse centinaia di euro sul mercato illecito.

A corroborare l’ipotesi accusatoria di un’attività di spaccio ben avviata, i Carabinieri hanno sequestrato anche quello che in gergo viene definito il “kit del pusher”. Oltre alla droga, infatti, sono state trovate 148 bustine in cellophane trasparente, identiche a quelle comunemente utilizzate per confezionare le singole dosi da vendere ai consumatori. Insieme al materiale per il confezionamento, sono stati sequestrati anche 80 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, ritenuti il probabile provento dell’attività di spaccio delle ore immediatamente precedenti al controllo.

Fondamentali per il prosieguo delle indagini saranno i due telefoni cellulari sequestrati al 24enne. Gli apparecchi verranno ora analizzati da personale specializzato per ricostruire la rete di contatti del giovane, nel tentativo di risalire ai canali di approvvigionamento della droga e di identificare la sua potenziale clientela.

Alla luce degli elementi raccolti in flagranza, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto con l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord, è stato tradotto e associato alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice per le Indagini Preliminari.

Si precisa, come da prassi, che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da considerarsi innocente fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva. L’operazione, tuttavia, ribadisce la determinazione delle forze dell’ordine nel presidiare il territorio e nel contrastare un fenomeno, quello dello spaccio, che rappresenta una delle principali fonti di guadagno per la criminalità e un grave pericolo per la sicurezza e la salute pubblica.

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