Castello di Cisterna, colpo al market della droga: maxi-sequestro da un chilo e trecento grammi nelle palazzine popolari

362
Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

CASTELLO DI CISTERNA – Un altro, durissimo colpo al cuore pulsante dello spaccio di droga. I carabinieri della stazione locale hanno inferto una nuova e significativa sconfitta alla criminalità che controlla il traffico di stupefacenti nel rione popolare “ex Legge 219”, una delle piazze di spaccio più attive dell’hinterland napoletano. Al termine di un’operazione mirata, i militari hanno smantellato una vera e propria “dispensa” della droga, sequestrando quasi un chilo e trecento grammi di sostanze pesanti e centinaia di dosi già pronte per la vendita al dettaglio. Un tesoro per i clan, del valore di decine di migliaia di euro, che è stato sottratto al mercato illegale.

L’operazione è scattata nella giornata di ieri, 10 maggio 2026, quando i militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio ad alto impatto, hanno deciso di passare al setaccio le aree comuni dell’edificio 7 del complesso. Non un edificio a caso, ma uno dei centri nevralgici noti alle forze dell’ordine per le attività illecite che vi si concentrano. Con la meticolosità che contraddistingue queste incursioni, i carabinieri hanno ispezionato ogni anfratto, ogni possibile nascondiglio utilizzato dai pusher per occultare la merce e sfuggire ai controlli.

La pazienza e l’intuito investigativo hanno dato i loro frutti. Il primo ritrovamento è avvenuto in un luogo tanto banale quanto insospettabile: dietro la cabina di un ascensore. Qui, abilmente celate, erano stipate ben 284 dosi. Nello specifico, i militari hanno recuperato 260 dosi di hashish, 12 di cocaina e altre 12 di crack. Un campionario completo, pronto per essere distribuito ai consumatori finali che quotidianamente si riforniscono nella piazza di spaccio, alimentando un flusso di denaro costante nelle casse dell’organizzazione criminale.

Ma la scoperta più ingente doveva ancora arrivare. Proseguendo l’ispezione, l’attenzione dei carabinieri si è concentrata su un quadro elettrico condominiale. All’interno, manomesso per fungere da cassaforte, era nascosto il grosso della fornitura. Sono stati rinvenuti 5 involucri sottovuoto contenenti crack per un peso complessivo di 117 grammi, e ben 9 involucri, anch’essi sigillati, pieni di cocaina purissima per un totale di un chilo e 190 grammi. Un quantitativo enorme, che non era destinato alla vendita immediata ma rappresentava la scorta strategica del gruppo, il magazzino da cui attingere per rifornire i pusher di strada.

L’intero carico di droga è stato posto sotto sequestro e sarà sottoposto alle analisi di laboratorio per stabilirne il grado di purezza e il numero esatto di dosi che se ne sarebbero potute ricavare. Le indagini, coordinate dalla Procura, proseguono ora a ritmo serrato. L’obiettivo è dare un nome e un volto a chi gestiva questo deposito, ricostruendo l’intera filiera del narcotraffico che, nonostante i continui colpi subiti, tenta costantemente di riorganizzarsi. Questo sequestro non solo rappresenta un grave danno economico per il clan egemone, ma conferma la determinazione dello Stato nel bonificare un territorio ostaggio della criminalità.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome