Centro storico setacciato, tolleranza zero sulla movida: sequestrati 70kg di alimenti e multe per migliaia di euro

22

NAPOLI – La notte della movida napoletana, tra vicoli affollati e locali gremiti, nasconde spesso un lato oscuro fatto di irregolarità e pericoli per la salute pubblica. Un’ombra su cui le forze dell’ordine hanno acceso un faro nella serata di ieri, 5 settembre 2026, con un’operazione ad alto impatto che ha passato al setaccio le aree più calde del centro storico. Il pugno di ferro, disposto dalla Questura di Napoli, ha portato a un bilancio pesante: decine di persone identificate, esercizi commerciali sanzionati e, dato più allarmante, il sequestro di un ingente quantitativo di cibo in cattivo stato di conservazione.

L’operazione, scattata al calar della sera quando i flussi di giovani e turisti iniziano a riversarsi tra Piazza Bellini, i Decumani e le zone limitrofe, ha visto un dispiegamento di forze imponente. Un servizio interforze che ha unito gli agenti dei Commissariati Decumani, Vicaria-Mercato e San Carlo Arena, affiancati dai militari della Guardia di Finanza per i controlli fiscali, dalla Polizia Locale per le verifiche sull’occupazione del suolo pubblico e, tassello fondamentale, dal personale ispettivo dell’Asl Napoli Centro per le ispezioni igienico-sanitarie.

Nel corso del blitz sono state identificate complessivamente 40 persone e sono stati controllati cinque esercizi commerciali, finiti nel mirino per una serie di violazioni. Sul fronte fiscale, le Fiamme Gialle hanno contestato diverse mancanze, sintomo di una gestione amministrativa a dir poco superficiale: si va dalla classica omessa revisione periodica del registratore di cassa, un obbligo di legge per garantirne il corretto funzionamento, fino al mancato collegamento del terminale Pos con il misuratore fiscale, una furbizia per rendere meno tracciabili le transazioni elettroniche.

Ma la stretta ha riguardato anche la “movida selvaggia” che si appropria degli spazi pubblici. La Polizia Locale ha infatti sanzionato un titolare per il mancato rinnovo della concessione per l’occupazione di suolo pubblico, con tavolini e sedie che di fatto invadevano illegalmente la strada, sottraendo spazio a pedoni e residenti.

Il capitolo più inquietante, tuttavia, è quello emerso dai controlli dell’Asl. Gli ispettori sanitari hanno scoperto vere e proprie bombe a orologeria per la salute dei consumatori. All’interno di alcuni locali sono stati rinvenuti ben 70 chilogrammi di derrate alimentari conservate in condizioni igieniche precarie, a temperature non idonee o, in alcuni casi, del tutto prive della prevista etichettatura che ne garantisce la tracciabilità e la provenienza. Prodotti potenzialmente dannosi, pronti a finire nei piatti di ignari clienti, che sono stati immediatamente posti sotto sequestro per la successiva distruzione.

Il bilancio finale dell’operazione parla chiaro: un totale di 2.524 euro di sanzioni amministrative elevate e un messaggio inequivocabile di “tolleranza zero” da parte della Questura. Questo servizio, come precisato dalle autorità, si inserisce in una più ampia strategia di rafforzamento della vigilanza nelle zone della movida, volta a ripristinare la legalità e a garantire la sicurezza e la salute di cittadini e turisti che animano il cuore pulsante di Napoli. La notte è avvisata: i controlli non si fermeranno.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome