La UEFA ha rivoluzionato il formato della sua massima competizione per club, la Champions League, che ha abbandonato la storica fase a gironi in favore di un campionato unico. Questa trasformazione ha avuto un impatto immediato sul calendario, con una modifica eccezionale applicata alla prima giornata: le partite si disputeranno su tre giorni, martedì, mercoledì e giovedì. Si tratta di una rottura con il passato, quando le gare si erano sempre concentrate nelle serate di martedì e mercoledì.
La causa di questa programmazione estesa è l’introduzione della cosiddetta “settimana esclusiva”, un concetto chiave nel nuovo assetto delle coppe europee. L’obiettivo della UEFA è stato quello di garantire a ciascuna delle sue tre competizioni principali – Champions, Europa e Conference League – una settimana di visibilità esclusiva nel calendario internazionale durante la fase iniziale. In questo modo, il torneo più prestigioso eviterà sovrapposizioni con gli altri due, massimizzando la propria esposizione mediatica e offrendo agli spettatori un palinsesto più ricco e distribuito su diverse fasce orarie.
Oltre ai vantaggi in termini di visibilità, la decisione risponde a precise strategie economiche e di marketing. Il primo turno del nuovo formato prevede ben diciotto partite. Distribuendole su tre giorni, si riducono drasticamente le concomitanze, permettendo agli appassionati di seguire un numero maggiore di incontri senza essere costretti a scegliere. Per i detentori dei diritti televisivi, questo si traduce nella possibilità di investire su più slot di trasmissione, con un conseguente aumento potenziale degli ascolti e dei ricavi pubblicitari, a beneficio sia dei club partecipanti sia della stessa confederazione calcistica europea.
È importante sottolineare che questa programmazione su tre giorni resterà un’eccezione, valida solo per la giornata inaugurale. Già dal secondo turno, previsto dopo la prima sosta per le Nazionali, la Champions League tornerà al suo ritmo consueto, con tutte le partite che si giocheranno il martedì e il mercoledì. La serata del giovedì, come da tradizione consolidata, tornerà a essere interamente riservata alle sfide di Europa League e Conference League per il resto della fase a campionato.


