Vigilia di campionato carica di attesa in casa Como, con gli occhi puntati sull’ultima e decisiva sfida contro la Cremonese. A tenere banco, più delle strategie tattiche, sono le condizioni fisiche di Nico Paz, il fantasista argentino fermato da un problema al ginocchio che gli ha impedito di scendere in campo nella scorsa giornata.
Durante la consueta conferenza stampa pre-partita, l’allenatore Cesc Fàbregas ha dedicato ampio spazio alla questione, rispondendo alle domande sulla possibile presenza del giocatore. Il tecnico spagnolo non ha sciolto le riserve, mantenendo un velo di incertezza che si protrarrà fino a poche ore dal fischio d’inizio. La decisione finale, infatti, verrà presa solo dopo un’ultima valutazione dello staff medico e tecnico.
Fàbregas ha esordito con una battuta per stemperare la tensione: “Se è al 5% della condizione, giocherà”. Poi, tornando serio, ha chiarito la sua posizione e quella del club: “Scherzi a parte, non voglio spaventare Scaloni. Il mio obiettivo è avere tutti al 100%. Al momento Nico Paz si sente meglio, ma non è al top della condizione”.
L’allenatore ha confermato che la situazione è in evoluzione e richiede cautela. “Tra 24/48 ore valuteremo meglio la situazione. Il calciatore si cura tantissimo e farà il massimo per esserci. In questo momento davvero non posso sbilanciarmi”. Le parole di Fàbregas evidenziano da un lato la grande professionalità del giocatore, determinato a non mancare un appuntamento cruciale, e dall’altro la volontà del tecnico di non correre rischi inutili, preservando la salute dei suoi atleti.
Il punto stampa, però, non si è concentrato unicamente sull’infortunio di Paz. Fàbregas ha colto l’occasione per elogiare pubblicamente i progressi di altri due elementi della rosa, Hrvoje Smolcic e Anastasios Douvikas, diventati sempre più centrali nel progetto tecnico del Como. Un segnale di come il tecnico valorizzi il lavoro e la dedizione dell’intero gruppo.
Per il difensore croato ha usato parole di grande stima: “Smolcic è un soldato. Lo conoscevo, l’ho studiato, ma è andato anche oltre le mie aspettative. Ha avuto una costanza formidabile”. Un riconoscimento importante per un giocatore che ha dimostrato affidabilità e un rendimento costante nel corso della stagione.
Anche per l’attaccante greco Douvikas, Fàbregas ha espresso un giudizio molto positivo, sottolineandone l’atteggiamento esemplare. “Per quanto riguarda Douvikas non posso che parlarne in maniera positiva. Ha iniziato bene la stagione, segnando anche. Eppure quando finiva in panchina per Morata non diceva nulla. Ha sempre fatto parlare il campo, gli allenamenti e il lavoro in palestra”. Parole che premiano la cultura del lavoro e la capacità di farsi trovare pronto, mettendo le esigenze della squadra davanti a quelle personali.












