Comune, aria tesa per il flop del numero legale

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Il capogruppo Pd Gennaro Acampora
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NAPOLI – La maggioranza Manfredi colleziona figuracce in consiglio comunale, ma non si ha notizia di incontri convocati dal sindaco per fare chiarezza sui ripetuti flop del numero legale, in attesa della nuova seduta convocata per domani. Fra i capigruppo della coalizione che “Cronache” ha sentito traspare una certa irritazione per le false partenze, ma nessuno sembra intenzionato a chiedere l’intervento del primo cittadino.

Secondo Gennaro Acampora del Pd “immagino, anzi ne sono certo, che i gruppi politici che si sono assentati non faranno mancare il loro sostegno nel votare le delibere. Non credo che ci sia un problema politico, semmai mancanza di attenzione di parte di qualche singolo consigliere”. A questo punto viene da chiedersi perché chi si assenta non lasci direttamente l’incarico. Per Acampora “questa domanda va fatta a chi di solito è assente”.


Per Ciro Borriello dei 5 Stelle la mancata partecipazione di diversi consiglieri alle sedute in Consiglio è da considerarsi “purtroppo “normale” a fine mandato. Ogni consigliere in questo momento è molto impegnato in scelte che riguardano il futuro proprio o del partito. Credo che però serva il richiamo ad un maggiore senso di responsabilità verso l’istituzione. Non si può tradire il mandato degli elettori dando adito a sospetti e ad episodi di cattiva politica”.


“Penso che ognuno di noi – nota da parte sua Massimo Cilenti di Napoli libera – sia abbastanza adulto e vaccinato da non dover far dipendere la sua presenza in aula da una chiamata ulteriore, oltre alla convocazione. Ci siamo presentati agli elettori per fare i consiglieri comunali . Chi non viene in aula, a parte casi eccezionali e certificati, tradisce il mandato ricevuto”.
Nella seduta di domani, quindi, il consiglio comunale ci riprova: da votare argomenti importanti come il bilancio consolidato. Sul tavolo anche l’integrazione del contratto di servizio 2026/2030 con Napoli Servizi S.p.A. Questa modifica prevede l’affidamento di ulteriori prestazioni, come la manutenzione del verde nelle aree di edilizia popolare e nelle scuole comunali.

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