Concorsi e raccomandati, la ‘lista verde’ di Marcello Pittella

Le intercettazioni attivate dalla guardia di finanza negli uffici dell'Asm

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MATERA – Aveva una ‘lista verde’ Marcello Pittella. Un elenco di raccomandati “da più sponsor” che bisognava piazzare. E qualcuno di quel gruppo avrebbe trovato occupazione nel concorso pubblico indetto dall’Asm “per la copertura a tempo indeterminato di 8 posti di assistente amministrativo”.

I raccomandati

A svelare il ‘sistema’ sono state le intercettazioni ambientali attivate dalla guardia di finanza. A lamentarsi del basso livello dei partecipanti è Maria Benedetto (coinvolta nell’inchiesta) direttore amministrativo della Asm. “Tutti i raccomandanti hanno fatto schifo, guarda è una… E’ vomitevole. Ma dimmi tu come faccio io, come faccio. Pure i vescovi, che dice che u’ vescovo”. A raccogliere lo sfogo è una sua collega. “E so i primi che.. qua è una lotta”.

Il concorso

Ma gestire un corso da veicolare (questa la tesi degli inquirenti) non è semplice. La Benedetto avrebbe riscontrato difficoltà. “Non sembra avere la situazione aggiornata  dei concorrenti che hanno superato la prova preselettiva – ha spiegato il gip – e non è in grado di associare i nominativi dei raccomandati al relativo concorso”.

“Non ha nessun Santo”

Al concorso però hanno partecipato anche persone sprovviste di sponsor. In quel caso per loro sarebbe stato difficile entrare.  E sempre la Benedetto, in ufficio, si sofferma proprio su un candidato che “non ha nessuno Santo”. Pur avendo “parlato del contributo… Agenzia delle Entrate”, ha ricostruito il gip “non ha alcuna speranza di essere assunto”

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in alcune trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report e Far West su Rai Tre e '100Minuti' su La7. Per le sue inchieste è finito nel mirino di Augusto La Torre, boss di Mondragone. Per tale ragione, la Prefettura di Caserta ha disposto misure di tutela nei suoi confronti. Del caso si sono occupati anche l’Ordine dei giornalisti della Campania e l’Osservatorio Ossigeno per l’Informazione.

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