Covid, bufera sul convegno in Senato: è una malattia curabile a domicilio

Il Coronavirus è "una malattia curabilissima" e con una terapia domiciliare attivata "molto precocemente si possono liberare posti in terapia intensiva"

ROMA – Il Coronavirus è “una malattia curabilissima” e con una terapia domiciliare attivata “molto precocemente si possono liberare posti in terapia intensiva”. E’ polemica sul convegno organizzato in Senato questa mattina dalla senatrice della Lega, Roberta Ferrero, a cui ha partecipato anche Alberto Bagnai e Massimiliano Romeo. Nel mirino anche la presidente di Palazzo Madama, Elisabetta Alberti Casellati, che ha inviato un messaggio di saluto all’evento dal titolo ‘International Covid summit – Esperienze di cura dal mondo’ (con replica domani al teatro Brancaccio di Roma): “Desidero congratularmi con il gruppo della Lega e tutti coloro che hanno collaborato a questa importante iniziativa di confronto e approfondimento. Una opportunità per ricordarci che quella contro il Covid è una guerra da affrontare con qualsiasi mezzo la medicina abbia a disposizione. E questo perchè il virus, contro il quale tutto il mondo si sta battendo da quasi due anni, è un nemico dalle mille risorse come dimostrano le nuove varianti che si sono diffuse negli ultimi mesi con preoccupanti effetti su scala globale”. Una “prassi di saluto e cortesia”, si apprende da ambienti vicini alla presidenza, che ci tiene a sottolineare che la titolare di palazzo Madama per un evento di iniziativa di senatori “non interviene su contenuti e lista dei partecipanti”.

Portare l’esperienza di medici e scienziati di fama internazionale sulle cure praticate nei vari Paesi del Mondo. Questo lo scopo del convegno che ha visto sul palco – in presenza e collegati – molte personalità che fanno parte del movimento IppocrateOrg, “un laboratorio per smontare scientificamente i progetti manipolatori, per rivendicare la neutralità nella pratica medica, nella ricerca e sperimentazione scientifica, e per combattere i conflitti d’interesse esistenti e futuri. Ma anche per rivendicare una cittadinanza realmente attiva di ogni essere umano”, si legge sul loro sito.

Un dibattito che si è sviluppato su esperienze di terapie domiciliari, durante le quali si sostiene di aver curato il Covid con medicinali come l’idrossiclorochina e l’ivermectina. “A una famiglia che è andata ad Eurodisney io ho dato la terapia con l’ivermectina. Tutti sono tornati a casa con il tampone negativo”, racconta uno dei partecipanti. Secondo queste tesi, infatti, una delle azioni da portare a livello sanitario internazionale è adottare “una specifica profilassi” di protezione anche senza la malattia.

Immediate le critiche sui social a partire da Roberto Burioni, virologo del San Raffaele di Milano, che attacca: “Da Stamina non abbiamo imparato niente. E a rimetterci sono i più deboli e i più sfortunati”. Dal Pd tuona la capogruppo in Senato, Simona Malpezzi: “Se l’obiettivo dichiarato dalla Lega è quello di convincere gli scettici e gli indecisi a vaccinarsi, è molto difficile capire le ragioni per cui il Senato ospiti un’iniziativa organizzata proprio da senatori leghisti su sperimentazioni mediche senza comprovate evidenze scientifiche illustrate da alcuni relatori che sono dichiaratemene no vax”. La Lega, rincara la dem, “lungi dal voler contribuire a promuovere la campagna vaccinale, continua a sostenere infondate e ambigue teorie sul covid. E questo atteggiamento resta un problema serio per il governo e per il Paese che sta uscendo -proprio grazie ai vaccini- dalla peggior crisi dal dopoguerra”.

(LaPresse/Donatella Di Nitto)

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