Degrado e illegalità sull’Adige: blitz all’alba, sgomberata la baraccopoli. Due finiscono al Cpr

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

TRENTO – Fine della tolleranza per l’accampamento abusivo sorto all’ombra di uno dei ponti sull’Adige, a ridosso della frequentatissima pista ciclabile del quartiere Le Albere. Alle prime luci dell’alba di oggi, 26 aprile 2026, un’imponente operazione interforze ha posto fine a una situazione di illegalità e degrado che da tempo preoccupava i residenti della zona.

L’intervento, coordinato dalla Questura di Trento, è scattato in seguito a numerose e insistenti segnalazioni da parte dei cittadini, esasperati da una crescente sensazione di insicurezza e dal palese stato di abbandono in cui versava l’area golenale, trasformata in una baraccopoli a cielo aperto. Un’azione rapida e decisa, che ha visto la partecipazione congiunta degli uomini della Squadra Mobile, di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e degli agenti della Polizia Locale di Trento-Monte Bondone.

Le forze dell’ordine hanno cinturato l’area, sorprendendo nel sonno gli occupanti dei ripari di fortuna. Quello che si sono trovati di fronte era un vero e proprio villaggio improvvisato, costruito con lamiere, teli di plastica, legno e ogni genere di materiale di risulta, in condizioni igienico-sanitarie a dir poco precarie. Gli agenti hanno proceduto all’identificazione a tappeto di tutte le persone presenti, accompagnandole in Questura per gli accertamenti di rito.

Al termine delle procedure, come comunicato dalla stessa Questura, il bilancio dell’operazione si è concretizzato in diversi provvedimenti. Ad alcune delle persone identificate sono stati notificati atti di polizia giudiziaria, presumibilmente legati al reato di invasione di terreni ed edifici e ad altre violazioni. Per due individui, tuttavia, la situazione si è rivelata ben più grave. Si tratta di due uomini con a carico pesanti precedenti penali per rapina e risse, figure già note alle forze dell’ordine e considerate socialmente pericolose. Per loro, il Questore ha disposto l’ordine di trattenimento immediato presso due distinti Centri di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr) dislocati sul territorio nazionale. La misura prefigura il successivo allontanamento coatto dall’Italia.

Una volta concluse le operazioni di polizia, l’area è stata completamente sgomberata non solo dalle persone, ma anche dalle fatiscenti strutture che componevano l’accampamento. Squadre di operatori ecologici hanno lavorato per ore per bonificare l’intera zona, rimuovendo tonnellate di rifiuti e materiali accumulati nel tempo. L’intervento ha permesso di restituire questo scorcio lungo il fiume Adige alla città nelle sue condizioni originarie, garantendone nuovamente il decoro e la piena fruibilità da parte della cittadinanza. L’operazione, sottolineano fonti della Questura, si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio e di contrasto a ogni forma di illegalità, con l’obiettivo di fornire risposte concrete alle legittime richieste di sicurezza che provengono dai cittadini.

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