Europee, la Lega verso la conferenza di Milano. Salvini: “Orban e Le Pen saltano? Fake news”

"L'obiettivo da qui al 26 maggio è di trovarsi con tutti", ha ribadito il vicepremier e ministro dell'Interno

Hungarian Prime Minister and Chairman of FIDESZ party Viktor Orban delivers his state of the nation speech in front of his party members and sympathizers at Varkert Bazar cultural center in Budapest on February 18, 2018. / AFP PHOTO / Attila KISBENEDEK

MILANO – Mancano ancora alcuni giorni ma l’evento organizzato dal segretario della Lega, Matteo Salvini, per lunedì prossimo a Milano in vista delle Europee del 26 maggio, fa già discutere.

Conferenza di Milano, tra gli invitati Le Pen e Orban

Tra assenti e presenti, leader invitati e non invitati o con cui gli incontri saranno in altre sedi o ci sono già stati, si è trasformata in un classico ‘Ce l’ho, mi manca’, da scambio di figurine dei calciatori, la prima conferenza programmatica internazionale annunciata dal partito di via Bellerio per l’8 aprile, alle 10.30, all’Hotel Gallia, in piazza Duca d’Aosta, accanto alla stazione Centrale, dal titolo ‘Verso l’Europa del buonsenso’. Marine Le Pen, Viktor Orban e gli austriaci del Partito della libertà (Fpoe) non ci saranno? “Fake news surreali”, la replica da Parigi del vicepremier leghista.

Il raduno delle forze sovraniste in vista delle Europee

Al primo incontro fra sovranisti organizzato in Italia siederanno al fianco di Salvini l’eurodeputato tedesco Joerg Meuthen, portavoce federale del partito di ultradestra Alternative fur Deutschland (AfD), ma anche i rappresentanti del Partito del popolo danese e dei ‘Veri finlandesi’. Sono tre forze che non rientrano nel gruppo di Strasburgo che va sotto il nome di ‘Europa delle nazioni e della libertà’, con cui la Lega ha intenzione di sedersi al tavolo con l’obiettivo di “cambiare l’Europa” e, insomma, mettere i bastoni fra le ruote ai popolari e ai socialisti attraverso la creazione di un nuovo gruppo che vada oltre l’Enf.

Il caso Le Pen-Orban

Ma è stata una giornata segnata, in ogni caso, da un giallo, vista l’assenza alla conferenza di lunedì di alcuni big del fronte sovranista come il leader di Fidesz e premier ungherese, Viktor Orban, che siede, per capirci, a destra del Partito popolare europeo, e di due simboli dell’Enf, il Rassemblement National di Marine Le Pen e il Partito della libertà austriaco (Fpoe) di Harald Vilimsky.

La Lega fa chiarezza

Le notizie rimbalzano ovunque e la Lega, attraverso il responsabile Esteri, l’eurodeputato ex M5S Marco Zanni, in una nota chiarisce che “lunedì Matteo Salvini lancerà in conferenza stampa la sua chiamata all’unità di tutti i partiti che vogliono cambiare questa Europa e che oggi sono presenti al parlamento Ue pur non essendo nel nostro gruppo politico. Nessuna divisione, nessuno sgarbo, ma un primo passo per allargare la nostra famiglia”.

Poi la parola passa al segretario. Da Parigi, dov’è volato per la riunione dei ministri dell’Interno del G7, il numero uno del Carroccio mette acqua sul fuoco dicendo che si tratterà di “un incontro fra quattro partiti di quattro gruppi politici europei diversi per lanciare un segnale. Con tutti gli altri ci vedremo più avanti. Se abbiamo deciso di fare una riunione a quattro e non a 24, è curioso che si lamenti il fatto che gli altri non ci sono”.

La linea di Salvini

Nello specifico, poi Salvini chiarisce che “l’obiettivo da qui al 26 maggio è di trovarsi con tutti. Se uno non è stato invitato e non viene, mi sembra normale. Marine Le Pen non c’è perché non era prevista, la vedo” venerdì. “Orban l’ho sentito questa settimana e gli austriaci li sento settimanalmente”.

Continua così per la Lega un percorso che porterà Salvini a chiudere la campagna elettorale in vista delle elezioni europee in piazza Duomo, a Milano, il 18 maggio. A una settimana da una tornata che potrebbe dare una spallata decisiva agli equilibri, se non del governo gialloverde, di Bruxelles.

(LaPresse/di Luca Rossi)

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