Lo spettacolo che precede la gara ha diviso il paddock della Formula 1. In occasione del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, i piloti parteciperanno a una parata diversa dal solito, che ha già acceso un forte dibattito. Invece del tradizionale giro di pista a bordo di un camion per salutare i tifosi, i protagonisti della griglia si sfideranno in una mini-gara.
Le vetture saranno delle monoposto in miniatura composte da oltre 28.000 mattoncini Lego, capaci di raggiungere i 25 km/h. L’iniziativa ripropone in un formato aggiornato un evento che si è svolto a Miami l’anno precedente, suscitando grande entusiasmo. La nuova edizione, organizzata in collaborazione con Lego, ha però generato reazioni contrastanti tra i piloti.
Alcuni si sono mostrati impazienti di partecipare a questa sfida alternativa. Tra questi, Valtteri Bottas e Arvid Lindblad hanno commentato con slancio l’opportunità. Anche il campione del mondo Lando Norris ha espresso il suo favore, ricordando con divertimento gli scontri avvenuti a Miami e definendo l’evento “qualcosa di fantastico e diverso dal solito”.
Non tutti, però, hanno condiviso lo stesso entusiasmo. Lewis Hamilton, durante la conferenza stampa, ha definito ironicamente la gara come “la parte più pericolosa del weekend”, lasciando intendere che potrebbe non prendervi parte. Dietro il suo malcontento, secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Telegraph, ci sarebbe una questione economica.
Il pilota britannico sarebbe infatti stanco del crescente numero di obblighi verso media e sponsor, spesso senza ricevere un compenso aggiuntivo per la sua partecipazione a queste attività promozionali. La sua critica si concentrerebbe quindi sull’aspetto gestionale e commerciale degli impegni extra-sportivi.
Ancora più netta è stata la posizione di Max Verstappen, apparso visibilmente contrariato. Il campione olandese ha criticato l’iniziativa sul piano sportivo e professionale, specialmente all’interno di un weekend di gara già intenso per via del formato Sprint. “Con i Lego preferisco giocare a casa con i bambini”, ha dichiarato.
Verstappen ha aggiunto di preferire la parata tradizionale sul camion, ritenendola più professionale e divertente. “Siamo piloti di Formula 1, non dobbiamo fare la figura dei ragazzini o dei pagliacci che provano a scontrarsi. Non è ciò di cui ha bisogno la F1”, ha concluso. Il suo messaggio ha evidenziato un clima molto diverso rispetto all’unanimità di consensi che aveva accompagnato l’evento di Miami, mostrando una netta frattura tra i protagonisti del circus.











