In occasione della cerimonia di introduzione di Roger Federer nella International Tennis Hall of Fame, i riflettori si sono spostati per una notte sulla moglie Mirka. È stata lei, con un discorso toccante, a presentare il campione, svelando un lato inedito dell’uomo dietro l’atleta. Mirka ha ricordato con ironia come lo avesse conosciuto quando il suo palmarès contava “zero” titoli, a fronte dei 103 che avrebbe poi vinto.
La loro storia d’amore ha avuto inizio alle Olimpiadi di Sydney nel 2000. Roger aveva 18 anni, Mirka 21, ed entrambi facevano parte della squadra svizzera. Sebbene condividessero la passione per il tennis, le loro carriere si trovavano in fasi diverse. Lui era un talento emergente, mentre lei era già una professionista affermata, capace di raggiungere la 76ª posizione del ranking mondiale nel 2001.
A Sydney è scattato il primo bacio, l’inizio di una relazione che nessuno dei due immaginava sarebbe durata una vita. “A quanto pare Roger decise subito che l’età era solo un numero. Mi ha corteggiata e, per fortuna, è stato perseverante”, ha raccontato Mirka durante la cerimonia.
In quegli anni, Mirka non è stata solo la fidanzata di un giovane promettente, ma una tennista esperta del circuito. La sua presenza nel box di Roger è diventata una costante, fino a quando un infortunio al piede l’ha costretta al ritiro a soli 24 anni. Da quel momento, la sua vita tennistica si è fusa con quella di Federer, diventando un supporto fondamentale per la sua ascesa.
La sua esperienza le ha permesso di comprendere le pressioni e le dinamiche del mondo del tennis, aiutandolo a gestire i momenti di nervosismo e a mantenere la concentrazione. Il loro legame si è consolidato al di fuori del campo. L’11 aprile 2009 si sono sposati a Basilea con una cerimonia privata. Pochi mesi dopo, sono nate le gemelle Myla e Charlene, seguite nel 2014 da un’altra coppia di gemelli, Leo e Lenny.
La famiglia è diventata il centro del loro universo, tanto che Federer ha messo in chiaro che avrebbe smesso di giocare se non avessero potuto viaggiare tutti insieme. “Non stava facendo il drammatico, lo pensava davvero. La sua famiglia viene prima di tutto”, ha confermato Mirka. È stata il punto di equilibrio nella complessa macchina organizzativa che circondava il campione: quattro figli, viaggi, tornei, sponsor e un’attenzione mediatica incessante.
Lo stesso Federer, commuovendosi durante il suo discorso, l’ha definita il suo “reality check”, il suo contatto con la realtà. Ha sottolineato come la moglie gli abbia insegnato a trovare gioia anche al di fuori del tennis. Dall’aiutarlo a trasformarsi da giovane emotivo a dominatore del circuito, fino a sostenerlo durante le rivalità, gli infortuni e la difficile fase del ritiro, Mirka è sempre stata presente, lontana dai riflettori ma essenziale.




