La Ferrari introdurrà ad Austin l’ultimo pacchetto di aggiornamenti tecnici della stagione. L’intervento non è un piano alternativo, ma un’evoluzione programmata da tempo, resa necessaria anche dalle prestazioni deludenti delle modifiche precedenti. L’obiettivo della Scuderia è duplice: conquistare una vittoria e, contemporaneamente, gettare le basi per lo sviluppo futuro.
Questo pacchetto aerodinamico si concentrerà su fondo e profilo delle fiancate, anticipando in parte soluzioni che potrebbero caratterizzare la monoposto del 2027. Un percorso di sviluppo che ricorda quello intrapreso da Mercedes, le cui modifiche hanno avuto lo scopo di fungere da ponte verso la vettura dell’anno successivo.
Le ultime gare hanno fornito indicazioni precise sulle caratteristiche della monoposto. La vettura ha risposto bene alle regolazioni meccaniche, dimostrando un buon bilanciamento che ha favorito la gestione degli pneumatici. Questo ha permesso di compensare in parte il divario di prestazione della power unit.
Tuttavia, è emerso che l’assetto non è bastato a colmare il deficit di potenza e velocità di punta sui rettilinei. L’obiettivo degli ingegneri è quindi rafforzare il concetto aerodinamico e ampliare la finestra di utilizzo della macchina, senza stravolgerne le qualità.
Lo sviluppo che debutterà in Texas si concentrerà sull’evoluzione del fondo. Lo scopo non è un semplice incremento del carico, ma una diversa distribuzione delle pressioni sotto la monoposto per modificarne la mappa aerodinamica. Finora, la Ferrari si è dimostrata molto competitiva nel lento ma più vulnerabile nelle curve ad alta velocità.
Le modifiche puntano a renderla più efficace nei tratti misto-veloci, caratteristici di molti circuiti. Non è ancora certo che l’intero pacchetto verrà montato ad Austin; alcune componenti, in particolare quelle legate alle fiancate, potrebbero debuttare una settimana dopo, in Messico.
La Ferrari non vince dal Gran Premio di Gran Bretagna. Da allora, i rivali di McLaren e Red Bull hanno introdotto sviluppi più efficaci, impedendo alla Scuderia di ripetersi. Le prossime gare di Austin e Città del Messico, tracciati con caratteristiche molto diverse, saranno banchi di prova fondamentali.
Serviranno a verificare se la nuova direzione aerodinamica è corretta, non solo per il finale di stagione ma soprattutto in vista del 2027. A Maranello si spera di chiudere il campionato con indicazioni positive, per affrontare il prossimo anno con maggiori certezze.



