L’esito di una finale Mondiale è stato deciso per tre volte dagli undici metri, con l’ultima occasione che ha visto l’Argentina laurearsi campione del mondo in Qatar. Un epilogo ai calci di rigore resta un evento raro, ma rappresenta il momento di massima tensione e pathos che il calcio possa offrire, un istante in cui la gloria di una nazione dipende da un singolo tiro.
L’analisi dei potenziali rigoristi deve tenere conto di una variabile fondamentale: le cinque sostituzioni. Con un turnover così ampio, molti specialisti designati potrebbero non essere in campo al 120°, costringendo i commissari tecnici a scelte d’emergenza. Vediamo le possibili gerarchie per Spagna e Argentina.
Il commissario tecnico spagnolo, Luis de la Fuente, ha in Mikel Oyarzabal il suo specialista numero uno, colui che ha sbloccato la semifinale dal dischetto. Il suo bilancio in carriera è di 53 gol su 59 tentativi (statistiche che non includono le serie finali), ma il suo status di titolare è spesso seguito da una sostituzione a gara in corso, mettendone a rischio la presenza.
Subito dopo di lui, De la Fuente potrebbe affidarsi alla calma di Rodri e al talento di Lamine Yamal. Altre opzioni affidabili sono Dani Olmo e l’esterno Pedro Porro. Fabián Ruiz, pur non avendo mai calciato rigori ufficiali, ha un tiro potente e preciso che lo rende un potenziale candidato a sorpresa.
Tra i giocatori che potrebbero entrare a partita in corso ci sono Ferran Torres, il cui score non è eccellente, e Mikel Merino. La Spagna avrebbe anche uno specialista quasi infallibile come Borja Iglesias (40 rigori segnati su 44), ma il suo impiego limitatissimo nel torneo lo configurerebbe come un cambio “ad hoc”, una mossa rischiosa. Tra i pali, Unai Simón ha parato 8 rigori su 45 e si è già distinto a Euro 2021.
Sul fronte argentino, il CT Lionel Scaloni potrebbe stupire. Il primo rigorista, più per carisma che per statistica, sarebbe Gonzalo Montiel. Il terzino ha dimostrato una freddezza glaciale trasformando i tiri decisivi sia nella finale del Mondiale in Qatar, sia nella finale di Europa League vinta dal Siviglia. Il suo score personale è comunque ottimo: 12 gol e un solo errore.
Il nome di Lionel Messi è una certezza, nonostante i due errori commessi durante questo Mondiale. Scaloni si affiderà poi a uno tra Julián Álvarez e Lautaro Martínez, a seconda di chi sarà in campo. Altri candidati molto probabili sono Leandro Paredes ed Enzo Fernández, entrambi con percentuali realizzative molto alte.
Restano in lizza anche Alexis Mac Allister e Rodrigo De Paul, che in passato in Serie A era un rigorista efficace. La filosofia dell’Argentina sembra premiare più il carattere che la tecnica pura, come suggerito dalla scelta di affidare un rigore potenzialmente decisivo a un difensore in Coppa America.
Il vero asso nella manica dell’Albiceleste, tuttavia, è il portiere Emiliano “Dibu” Martínez. Il suo bilancio generale è di 9 parate su 43 rigori, ma nelle serie finali il suo rendimento sale esponenzialmente: ha respinto ben 10 dei 24 tiri subiti, dimostrandosi un fattore psicologico determinante.





