Domenico Messina, nuovo direttore tecnico dell’Associazione italiana arbitri, ha tracciato una linea netta per la prossima stagione calcistica. Durante il raduno di Cascia ha annunciato tolleranza zero per gli errori che riguardano la condotta personale e l’etica dei direttori di gara.
“Se qualcuno sbaglia pagherà pesantemente. Sotto l’aspetto dell’etica, del comportamento, della chiarezza e della trasparenza, non ci sarà tolleranza per nessun arbitro”, ha affermato, chiarendo che non sono ammessi errori sotto il profilo etico.
Il nuovo DT ha però distinto nettamente gli errori di condotta da quelli tecnici commessi sul terreno di gioco. Ha spiegato che ci sarà comprensione per un errore tecnico, perché fa parte del gioco, ma ha ribadito la fermezza assoluta sulla condotta personale, sottolineando che le regole di comportamento sono già nel Dna di ogni direttore di gara.
La novità regolamentare più significativa riguarderà l’intervento del Var. La tecnologia potrà essere utilizzata per far revocare una seconda ammonizione quando questa risulti “chiaramente” e “inequivocabilmente” sbagliata, evitando così che una squadra resti in inferiorità numerica.
“Ci tengo a sottolineare il termine ‘chiaramente’: deve essere una seconda ammonizione inequivocabilmente sbagliata”, ha precisato Messina. Questa modifica, secondo il direttore tecnico, permetterà di superare una delle situazioni più controverse del passato, che creava grande disagio all’arbitro consapevole dell’errore ma impossibilitato a correggerlo.
Sono state introdotte anche altre disposizioni con l’obiettivo di velocizzare il gioco, ridurre i tempi morti ed evitare i comportamenti antisportivi. Si vogliono limitare tutte quelle situazioni che in passato hanno generato nervosismo tra pubblico, calciatori e tecnici.
Tra le nuove norme, il calciatore sostituito dovrà lasciare il terreno di gioco entro dieci secondi. Qualora ritardasse l’uscita, il compagno subentrante dovrà attendere un minuto a bordo campo e potrà entrare solo a gioco fermo.
Altre misure includono l’obbligo di effettuare alcune riprese di gioco entro cinque secondi. Infine, un giocatore infortunato che riceverà le cure mediche in campo dovrà restare obbligatoriamente fuori dal terreno di gioco per almeno un minuto prima di poter rientrare.





