A 17 anni era considerato uno dei maggiori talenti del calcio giapponese. Oggi, a 26 anni, l’attaccante si è affermato come un giocatore di alto livello, nonostante militi nella seconda divisione francese con lo Stade Reims. Le sue recenti prestazioni hanno acceso l’interesse del mercato e un trasferimento sembra ormai imminente.
Durante i recenti Mondiali, il suo Giappone ha conquistato il pubblico prima di una dolorosa eliminazione contro il Brasile. Le immagini dei giocatori in lacrime hanno fatto il giro del mondo, ma le performance del singolo hanno lasciato il segno. Contro l’Olanda è stato il migliore in campo, sorprendendo il portiere avversario con un tiro che ha contribuito al pareggio finale.
La sua tecnica, affinata sin dall’infanzia, gli permette di essere letale sulla fascia sinistra: salta l’uomo, converge verso il centro per spostarsi sul destro e conclude con potenza. Un aneddoto rivela l’origine di questa precisione: da bambino, si allenava intercettando al volo palline da ping-pong lanciate dalla madre, un esercizio che ha migliorato la sua coordinazione.
I genitori hanno sempre sostenuto le sue ambizioni. A sette anni lo hanno accompagnato in Brasile, viaggio che Keito desiderava per confrontarsi con i coetanei e immergersi nella cultura del “Joga Bonito”, ispirato da Ronaldinho. Quell’esperienza gli ha insegnato a giocare d’istinto, un flusso naturale che ha arricchito il suo bagaglio tecnico.
Cresciuto nel vivaio del Mitsubishi Yowa SC, a 17 anni è passato al Gamba Osaka, debuttando subito in prima squadra e confermando il suo status di predestinato, emerso con una quaterna ai Mondiali Under 17 del 2017. L’approdo in Europa, però, non è stato semplice.
Le brevi esperienze con FC Twente e Sint-Truiden hanno richiesto un adattamento a un calcio diverso. La svolta è arrivata con il LASK Linz: nella Bundesliga austriaca e in Conference League ha finalmente trovato continuità, segnando 23 gol e fornendo 5 assist in 59 presenze. Le ottime prestazioni gli sono valse il trasferimento allo Stade Reims, all’epoca in Ligue 1.
In tre stagioni è diventato un giocatore chiave. Durante l’annata 2024/25, conclusasi con la retrocessione, è stato l’unica luce della squadra, contribuendo con 11 gol e 2 assist. Anche in Ligue 2 ha continuato a essere decisivo, con 14 gol e 3 assist. Le sue performance non sono passate inosservate: Olympique Marsiglia, Everton, Bournemouth e Fulham lo seguono con attenzione. L’assenza per infortunio di Kaoru Mitoma ai Mondiali gli ha dato l’occasione di mettersi in mostra, e ora si profila la possibilità di vederli entrambi protagonisti in Premier League.



