Raffaele Palladino ha iniziato la sua avventura come nuovo allenatore del Bologna, firmando un contratto che lo legherà al club fino al 2029. Il tecnico è entrato nel centro tecnico di Casteldebole per una lunga giornata di lavoro, culminata con il primo allenamento diretto alla squadra.
La seduta ha subito messo in chiaro i tre cardini della sua filosofia: rapidità, qualità e ricerca di un’offensiva veloce. Palladino ha chiesto ai suoi giocatori di privilegiare il gioco a due tocchi e di cercare la profondità, segnando un cambio di passo rispetto a un approccio precedente ritenuto più compassato. L’obiettivo è sviluppare un gioco più verticale e diretto.
Per monitorare movimenti e schemi, è stato immediatamente utilizzato un drone, strumento ormai indispensabile per l’analisi tattica. Una delle parole chiave emerse dal campo è stata “uomo”, suggerendo che i duelli individuali diventeranno un elemento centrale nell’atteggiamento della squadra. La pressione costante e la capacità di vincere i contrasti saranno fondamentali nel nuovo sistema.
Un altro concetto ribadito dal tecnico è stato quello della “qualità”. Pur con alcune partenze, la rosa del Bologna possiede un tasso tecnico che Palladino intende valorizzare al massimo. L’indicazione è quella di “giocare semplice”, sfruttando le capacità dei singoli per innescare gli attaccanti e metterli in condizione di trovare la porta con più frequenza.
La novità tattica più rilevante potrebbe essere il passaggio alla difesa a tre. Considerando la presenza in rosa di cinque difensori centrali come Vitik, Heggem, Helland, Theate e Casale, l’ipotesi di un modulo 3-4-3 o 3-4-2-1 è diventata molto concreta. Palladino, che ha studiato la squadra dal vivo in più occasioni, sembra intenzionato a implementare da subito questa soluzione per dare maggiore solidità e flessibilità.
Nel primo giorno di lavoro è stata trasmessa un’idea di calcio basata su vocazione offensiva, sicurezza e direttive chiare. Durante la giornata si è visto a Casteldebole anche Claudio Marchisio, presente in veste di agente. Palladino sarà affiancato dal suo storico staff, un gruppo di lavoro numeroso che include il vice Citterio, il collaboratore Peluso, preparatori e analisti, pronti per avviare il nuovo corso rossoblù.









