Frosinone, in panchina c’è Baroni. Il presidente Stirpe: “Spero che ci faccia rimanere in A”

Altro cambio di panchina in Serie A. Marco Baroni prende il posto di Moreno Longo alla guida del Frosinone

Foto LaPresse - Fabrizio Corradetti

FROSINONE (LaPresse) – Frosinone, in panchina c’è Baroni. Il presidente Stirpe: “Spero che ci faccia rimanere in A”. Altro cambio di panchina in Serie A. Marco Baroni prende il posto di Moreno Longo alla guida del Frosinone. Lo ha annunciato il presidente Maurizio Stirpe nel corso di una conferenza stampa. Al momento, il Frosinone è penultimo a 8 punti, a +4 sul Chievo, fanalino di coda, e a -4 dal Bologna.

Frosinone, le dichiarazioni del presidente Stirpe dopo l’annuncio del nuovo allenatore

“Naturalmente ringrazio Longo per tutto quello che ha fatto e che ha dato al Frosinone, rimane e rimarrà nella storia del Frosinone perché è un allenatore importante, che ha conquistato una promozione in Serie A. Purtroppo, le cose non sono andate come avevamo previsto che potessero andare”. Così il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, in conferenza stampa ha annunciato l’esonero dell’allenatore Moreno Longo, prima di presentare il neo tecnico, Marco Baroni.

“Ci vuole il tempo necessario per prendere le decisioni. E’ stata anche questa una scelta ponderata in base a quello che è il costume e la mentalità di questa società. Noi – ha aggiunto – non possiamo pensare che venga Mourinho, siamo persone umili e lo dobbiamo fare con persone che vogliono venire qui e che pensano che questo sia il vero Manchester Unitede. Non faccio le scelte sul nome, ma sulla capacità delle persone e sulla voglia di venirci a dare una mano. Il contratto vale per questi sei mesi e per il prossimo anno e prescinde dal discorso della A e della B. Naturalmente, speriamo che abbia fortuna migliore rispetto a Moreno per quanto riguarda la Serie A. Spero che Marco ci faccia rimanere in Serie A”.

“Ci sono le responsabilità di tutti – ha sottolineato – il primo responsabile sono io, poi vengono i miei collaboratori, l’allenatore e i giocatori. Quando le cose non funzionano, non c’è un capro espiatorio. Evidentemente, il progetto che è stato fatto in questo momento non dà i risultati che uno si aspettava e, allo stesso tempo, non riusciamo a esprimere le potenzialità che, secondo noi, abbiamo. Nelle prime otto giornate abbiamo fatto 1 punto, nelle seconde otto 7 punti. E, onestamente, hai perso con l’Inter e il Napoli fuori casa”. L’esonero? “La decisione dell’allenatore è una decisione che esula un po’ dalla valutazione degli errori, ma è stata assunta perché esiste un’incompatibilità ambientale fra la sua presenza e i tifosi”, ha spiegato Stirpe.

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