Si è conclusa con un colpo di scena clamoroso l’edizione del Trofeo Costa del Sol, torneo amichevole organizzato dal Málaga. La partita finale, che ha messo di fronte i padroni di casa e il Fulham, ha avuto un epilogo surreale che ha fatto rapidamente il giro dei media internazionali. Dopo il 2-2 maturato nei tempi regolamentari, la squadra inglese ha infatti deciso di abbandonare il campo, consegnando di fatto la vittoria agli avversari spagnoli in un gesto di plateale contestazione.
Tutto ha avuto inizio nei minuti conclusivi di un match equilibrato. Gli ospiti inglesi stavano conducendo la partita con il punteggio di 2-1 e sembravano ormai vicini alla conquista del trofeo estivo. A pochi istanti dal termine, però, l’arbitro ha assegnato un calcio di rigore molto discusso in favore del Málaga. Dal dischetto si è presentato Eneko Jauregi, che con freddezza ha trasformato il penalty, fissando il risultato sul definitivo 2-2 e rimandando ogni verdetto alla lotteria dei rigori.
La tensione accumulata durante i novanta minuti è esplosa al triplice fischio finale. L’allenatore del Fulham, l’ex difensore del Real Madrid Álvaro Arbeloa, ha protestato in modo veemente e prolungato nei confronti del direttore di gara, contestando la decisione sul rigore. Le sue rimostranze, giudicate eccessive, gli sono costate un’espulsione diretta a partita ormai ufficialmente terminata. Questo episodio ha rappresentato la scintilla che ha innescato una reazione a catena senza precedenti.
I giocatori del club londinese, visibilmente frustrati e solidali con il proprio tecnico, hanno infatti preso la drastica decisione di non proseguire. Mentre gli organizzatori si stavano preparando a dare il via alla sequenza dei calci di rigore, previsti dal regolamento del torneo per assegnare il trofeo, la formazione del Fulham ha comunicato il proprio rifiuto e ha fatto rientro negli spogliatoi, lasciando il campo vuoto.
Una scelta che ha lasciato sbigottiti i tifosi presenti allo stadio La Rosaleda e gli stessi avversari. In un secondo momento, il club inglese ha fornito una spiegazione ufficiale per giustificare il proprio comportamento. Secondo la dirigenza, la disputa dei tiri dal dischetto non era stata contemplata negli accordi pre-partita. A questa motivazione di natura formale se ne è aggiunta una logistica: prolungare la permanenza allo stadio avrebbe comportato il concreto rischio di perdere il volo di ritorno per Londra.
Rimasti soli sul terreno di gioco, i calciatori del Málaga hanno quindi messo in scena un atto puramente simbolico per chiudere la serata. Un giocatore ha battuto un singolo rigore in una porta rimasta sguarnita, prima che tutta la squadra andasse a sollevare il Trofeo Costa del Sol davanti al proprio pubblico. Una vittoria celebrata in un clima surreale, che chiude una vicenda destinata a far discutere a lungo.




