Furti nel Casertano, Domiziana terra di conquista

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CASERTA – Saccheggiare i negozi della Domiziana nel cuore della notte: è l’obiettivo criminale che sta perseguendo una banda di malviventi che si muove a bordo di un’Audi A6 di colore blu. Le ultime attività commerciali castellane che si sono dovute confrontare con l’assalto dei ladri sono il ‘Baby Boss’, negozio che vende abbigliamento per bambini, di proprietà di Antonio Izzo e della consorte, Roberta Cacace, e il bar tabacchi Anytime.
Il commando, alle 3 circa di lunedì, composto da 6 persone, ha per primo svaligiato il Baby Boss: con la classica tecnica della ‘spaccata’ è riuscito a rubare gran parte della merce presente nel locale. Scattato l’allarme, i ladri si sono dati alla fuga, ma anziché tornare subito alla loro base, hanno tentato di entrare nel bar Anytime (che dista poche centinaia di metri da Baby Boss). In questo caso, però, hanno trovato protezioni alla porta di ingresso che richiedevano molto tempo per superarle e così, temendo di essere sorpresi dalle forze dell’ordine, hanno rinunciato al loro intento malavitoso.
Purtroppo non è la prima volta che i locali di Izzo, cognato dell’ex vicesindaco Pasquale Marrandino, subiscono questi assalti. Lo scorso dicembre la sua attività di vendita di bibite pure fu presa di mira dai malviventi.

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Giuseppe Tallino
Giornalista professionista casertano, si occupa soprattutto di cronaca giudiziaria e di cronaca nera. Negli ultimi anni si è dedicato soprattutto alle inchieste sugli intrecci tra criminalità organizzata e mondo politico e imprenditoriale. I suoi articoli sono stati ripresi da numerose testate nazionali e per questo è intervenuto in numerose trasmissioni televisive di inchiesta sulle principali reti nazionali, tra le quali Report, su Rai Tre. Per le sue inchieste è stato oggetto di minacce da parte del clan La Torre di Mondragone e dei Casalesi e per questo la Prefettura di Caserta ha disposto misure di protezione nei suoi confronti. Del suo caso si sono interessati l'Ordine dei Giornalisti della Campania e l'Osservatorio Ossigeno per l'Informazione.

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