Furto con destrezza all’Apollo: rubano uno smartphone da 1.500 euro, incastrata coppia di ladri

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

CASAPULLA – Un piano studiato nei minimi dettagli, eseguito con la freddezza e la rapidità di professionisti del crimine. Un uomo e una donna, agendo in coppia come normali clienti, sono riusciti a sottrarre uno smartphone di ultima generazione da un negozio di elettronica, per poi svanire nel nulla tra la folla del centro commerciale. Un colpo da 1.500 euro che sembrava perfetto, ma che non aveva fatto i conti con la tenacia dei Carabinieri della Stazione di San Prisco. Al termine di un’indagine meticolosa, durata quasi un mese, i militari hanno dato un volto e un nome ai presunti responsabili, denunciandoli per furto aggravato.

I fatti risalgono al pomeriggio del 30 marzo scorso. La scena del crimine è il noto centro commerciale “Apollo”, situato lungo la trafficata via Nazionale Appia, a Casapulla. All’interno di un punto vendita specializzato in elettronica, un uomo di 28 anni e una donna di 50, entrambi di origine romena e senza fissa dimora, avrebbero messo in atto il loro piano. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due si sarebbero finti interessati all’acquisto, confondendosi tra gli altri avventori. Approfittando di un attimo di distrazione del personale, con un gesto fulmineo e calibrato, avrebbero afferrato il prezioso dispositivo esposto, per poi allontanarsi con passo svelto, facendo perdere le proprie tracce prima che qualcuno potesse dare l’allarme.

Ad accorgersi dell’ammanco è stato, poco dopo, il responsabile dell’esercizio commerciale. Una volta verificata l’effettiva sottrazione dello smartphone, un modello di punta dal valore di circa 1.500 euro, l’uomo non ha esitato a recarsi presso la caserma dei Carabinieri di San Prisco per sporgere denuncia. Una perdita economica secca per il negozio, dato che, come emerso successivamente, il bene non risultava coperto da alcuna polizza assicurativa contro il furto.

Da quel momento è scattata quella che i militari definiscono una “articolata attività d’indagine”. Coordinati dalla competente Autorità Giudiziaria, i Carabinieri hanno iniziato a tessere la loro tela, partendo dai pochi elementi disponibili. Fondamentale si è rivelata l’analisi dei filmati registrati dal sistema di videosorveglianza interno ed esterno al negozio e all’intero centro commerciale. Fotogramma dopo fotogramma, gli investigatori hanno pazientemente ricostruito i movimenti della coppia, isolandone i volti e studiandone il modus operandi. L’incrocio dei dati raccolti e le successive verifiche sul territorio hanno permesso di stringere il cerchio attorno ai due sospettati.

L’epilogo è arrivato nel pomeriggio di ieri, 22 aprile, quando i Carabinieri hanno formalizzato il deferimento in stato di libertà per il 28enne e la 50enne, ritenuti i responsabili materiali del colpo. L’accusa è pesante: furto aggravato in concorso. L’operazione conferma ancora una volta l’importanza della sinergia tra la denuncia dei cittadini e l’azione investigativa dell’Arma, capace di assicurare alla giustizia anche gli autori di reati predatori che, agendo con estrema destrezza, sperano di garantirsi l’impunità.

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